Gatti transgenici per combattere l’Aids

Gatti fluorescenti e geneticamente modificati: passo in avanti per la ricerca contro l'Aids

I gatti, gli animali più amati dall’uomo, capaci di fare fusa e proteggere la casa da attacchi di roditori, grazie alla ricerca scientifica possono diventare fluorescenti e sarebbero in grado di aiutare i medici nella ricerca sull’Aids. Un gruppo di ricercatori del Minnesota ha creato dei gatti, attraverso modificazioni genetiche, che diventano verde fluorescente e sono importanti per curare l’Hiv. Alla Mayo Clinic di Rochester del Minnesota, gli scienziati americani hanno fatto nascere in laboratorio 3 gattini in grado di diventare verde fluorescente se illuminati con una particolare luce blu. La fluorescenza gli viene conferita grazie ad una particolare proteina di una medusa e sono i primi gatti transgenici con geni di specie diverse.

I gatti fluorescenti e geneticamente modificati, divenuti quindi transgenici, sono utilissimi per la ricerca e la cura dell’Hiv, una malattia del sistema immunitario, che crea un’immunodeficienza severa nell’individuo. Il sistema immunitario del malato non è più in grado di funzionare e di far fronte anche ad un semplice raffreddore. Persino una piccola influenza può essere fatale per un soggetto affetto da Aids. E’ importante perciò scoprire una cura definitiva ed efficace per ridurre le morti per la patologia. I gatti fluorescenti del Minnesota Mayo Clinic di Rochester, descritti sulla rivista Nature Methods, sono un ottimo contributo per la cura della malattia. Questi gattini “speciali” sono stati modificati con il gene di primati originari dell’Asia che risultano resistenti al virus dell’Hiv.

I geni dei gatti transgenici hanno in comune il 90% dei geni del Dna umano e condividono con l’uomo diverse malattie, come appunto l’Aids. La fluorescenza dei gatti transgenici permetterà di osservare l’attività dei nuovi geni felini quando il virus dell’Aids colpisce organi del corpo del micio, soprattutto i sistemi più colpiti dalla malattia. Gli organi linfatici sono sicuramente quelli più danneggiati dalla pericolosa malattia. E’ il primo tentativo di modificazioni genetiche su un essere carnivoro. Se i gatti diventeranno fluorescenti saranno stati in grado di far funzionare il gene anti-Hiv e potranno procreare altri gatti immunoresistenti, che non diventino siero-positivi. Lo stesso meccanismo potrebbe poi essere trasferito all’uomo.

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