George Clooney, ovazione e proteste a Venezia, Flash mob alla Biennale

George Clooney, capace attore e regista in erba della sorprendente Hollywood, ha aperto la 68esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, stimolando una vera e propria ovazione dalla popolazione dello splendido Lido di Venezia. Sul “Red Carpet”, il bellissimo attore si è immerso nella folla di fans, recandosi a salutarli uscendo fuori dall’area. Migliaia i plausi per il suo nuovo film sulla moralità e sulla politica, “Le Idi di Marzo. Durante la cerimonia, però, le manifestazioni di affetto sono state bloccate da una feroce protesta dei precari della Biennale d’Arte. Circa cinquanta lavoratori, stesi a terra, con un sottofondo di sirena continuo e fastidioso, al passaggio di George hanno messo in opera un vero e proprio Flash mob. Ancora prima, i poliziotti della città di Venezia avevano manifestato contro i tagli del governo Berlusconi.

I precari infuriati, sostenuti dalla Cgil di Venezia, hanno dimostrato che la Mostra della Biennale del Cinema di Venezia ha raggiunto circa un milione di visitatori, mentre il personale è stato ridotto da 112 presenze a 60. I lavoratori non sanno se dopo il part-time o dopo un periodo di ferie potranno riavere il loro lavoro, oppure saranno rimpiazzati. Molti visitatori e meno lavoratori. George Clooney si è visto spiazzato dalla manifestazione ma vi ha assistito con rispetto per quelle povere persone che sono costrette ad un lavoro non certo e mal retribuito.

L’attore ha comunque continuato a sfilare sul tappeto rosso, attorniato da Evan Rachel Wood, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman e Marisa Tomei. Un cast davvero “stellare” che Clooney ha detto di aver reclutato perchè in possesso di foto compromettenti di tutti loro. Con la simpatia di sempre, entrato nel vero e proprio clima di malcontento italiano, George Clooney, con “Le Idi di Marzo, promette di regalare momenti di chiarimento e risoluzione a diversi problemi politici che affliggono anche e soprattutto il “Bel Paese”.

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