Giorgio Napolitano boccia decentramento

Giorgio Napolitano preoccupato, boccia il decentramento. Spiega le motivazioni al presidente del Consiglio

A meno di una settimana di distanza dagli ultimi festeggiamenti instaurati per l’inaugurazione delle tre sedi di Monza, arriva il blocco dal capo dello Stato in merito ai ministeri al Nord. Giorgio Napolitano ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, nella quale specificava ad ampie righe le proprie preoccupazioni in merito al decentramento delle sedi dei Ministeri, approfondendone le motivazioni.

La notizia, ovviamente ha destato numerose reazioni da parte di molti partecipanti. La più diretta è stata quella di Italo Bocchino. Il finiano ha sottolineato come la preoccupazione espressa dal capo dello Stato sia sinonimo di sdegno dell’intera nazione in merito all’apertura delle sedi di Monza. Le reazioni continuano con la senatrice del PD Anna Finocchiaro, la quale non può far altro che confermare la tesi di Napolitano. La parola passa a Leoluca Orlando. Secondo l’attuale portavoce dell’Italia dei Valori, il governo e i ministri giocano, in maniera inappropriata, con le sedi dei dicasteri. Arriva anche l’opinione del leader centrista. Pier Ferdinando Casini, sostiene che il reclamo di Napolitano sia voluto per richiamare l’attenzione di tutti e far capire la grande esigenza di serietà.

Sulla stessa linea di pensiero del capo dello Stato, si schiera il sindaco di Roma. Gianni Alemanno condivide appieno le preoccupazioni di Napolitano e sostiene che molti segnali erano inevitabili.
La lettera del capo dello Stato è stata accolta con grande rispetto a Palazzo Chigi. La risposta è prevista per domani. Inevitabile la rabbia di Umberto Bossi.

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