Giovinco, la formica atomica, seguito con interessa dalla juve

Sebastian Giovinco a Parma ha trovato l'ambiente ideale per mettersi in mostra
Giovinco
, la formica atomica, a Parma ha trovato il modo di mettersi nuovamente in mostra.
Il fatto è che nella squadra di Colomba il talentino tascabile ha modo di giocare con continuità e, si sa, i giocatori di talento se giocano con regolarità, possono solo crescere.

E infatti Marotta lo sta seguendo con attenzione anche se, per adesso, l’interesse della Juve, che è comproprietaria del cartellino di Sebastian Giovinco, si ferma qui. Se tuttavia il piccolo attaccante dovesse confermarsi ad alto livello, molto probabilmente l’anno prossimo la società bianconera potrebbe seriamente prendere in considerazione la possibilità di riscattare la metà del cartellino che  divide con il Parma. Del resto, il giocatore piace anche a Conti. “Meno male che è per metà nostro” dice il tecnico juventino, tutto sta a vedere se il Parma sarà intenzionato a farne a meno.

Sarà difficile, visto che secondo Ghirardi, Giovinco è seguito anche da squadre straniere, ma il presidente del Parma sembra fortemente intenzionato a non cedere il talentuoso giocatore.
Tuttavia, se ne potrebbe riparlare a gennaio, visto che Colomba pare abbia richiesto Amauri alla propria dirigenza e, quindi, si potrebbe anche concretizzare uno scambio o comunque una operazione di mercato che potrebbe in un certo senso accontentare entrambe le società.

Ma al momento Giovinco sta bene dove si trova, visto che a Parma gioca con regolarità. E gli effetti positivi non si sono fatti aspettare. Il giocatore, infatti, è balzato in testa alla classifica cannonieri, anche se in compagnia di altri attaccanti di razza, con tre reti, due delle quali segnate nell’ultima partita di campionato, e quindi Colomba ben difficilmente  vorrà privarsene, anche se in cambio dovesse arrivare Amauri.

Lo scenario più probabile è che a fine stagione il presidente Ghirardi farà di tutto per trattenere Giovinco, anche a costo di andate alle buste con la Juve, un rischio non di poco conto, vista la differenza di disponibilità economica tra le due società.

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