Alberto Castagna: la figlia lo ricorda così

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“Il nostro è stato un grande amore. Ormai mi vengono in mente soltanto i ricordi belli, dei momenti felici che abbiamo trascorso insieme. Il periodo più triste per me è stato all’inizio della sua malattia, quando lui, con un gesto di generosità, decise di lasciarmi per farmi vivere una vita tranquilla, adatta alla mia età di allora. Poi, per fortuna, dopo qualche mese ci siamo risentiti, rivisti e ritrovati senza lasciarci più. Io lo dico sempre: ci siamo lasciati una sola volta ma ci siamo ritrovati settecento volte” a parlare è Francesca Rettondini, compagna di Alberto Castagna, morto 8 anni fa.

A ricordarlo oggi anche sua figlia, Carolina che quando il padre morì, nel 2005, aveva solo 12 anni e che oggi è una donna, fidanzata con un uomo che somiglia tanto al suo papàIl ragazzo con cui mi sto frequentando è molto simile a papà” ha rivelato Carolina Castagna che ha sempre apprezzato l’atteggiamento amichevole con tutti del padre “Si fermava sempre a parlare con chiunque, anche se avevamo fretta. Non l’ho mai visto fare il divo con nessuno. Credo che il segreto del suo successo sia stata la sua umanità”

Carolina ha anche raccontato che Alberto Castagna era molto geloso di lei “Papà diceva sempre che mi sarei dovuta fidanzare solo dopo i trent’anni. Era molto geloso dei bambini che mi giravano attorno e puntualmente li guardava male” ha detto ricordando anche un episodio divertente  “Una volta ha persino fatto uno sgambetto a un mio amichetto che ammiravo mentre faceva i tuffi”

“Quando mio padre è scomparso ero molto piccola, ho cercato di razionalizzare tutto. All’inizio è stato come se non mi fossi resa pienamente conto di quale mancanza fosse quella. Quando vedo le mie amiche che chiamano i loro papà, o quando in occasione della maturità erano presenti i genitori di tutti i compagni, avverto ancora di più questa mancanza con cui devo fare i conti ogni giorno”

Valentina