Gran Premio del Giappone, Alonso e Button i migliori

Fernando Alonso, il pilota della Ferrari, autore di una bella gara a Suzuka.
Il Gran Premio del Giappone ha laureato, per la seconda volta consecutiva, campione del mondo il tedeschino, piccolo solo d’età, Sebastian Vettel, il più giovane pilota a vincere il mondiale per due anni consecutivi.
Del resto, era una vittoria ormai scontata, mancava solo un punto alla conquista del titolo iridato, e con cinque gare a diposizione, solo una serie improbabile di eventi sfortunati consecutivi, avrebbe potuto privare il pilota della RedBull del titolo più che meritato.

Archiviato di fatto il mondiale piloti, resta il titolo costruttori che deve ancora essere assegnato, e nelle ultime quattro gare della stagione si  daranno battaglia le 3 scuderie di gran lunga le più forti dell’intero circus di F1, Redbull, McLaren e Ferrari, nell’ordine.
Lo strapotere di Vettel è stato a dir poco imbarazzante, anche perché aveva e ha  tutt’ora una vettura di gran lunga superiore a tutte le altre. Ma Sebastian ci ha messo anche del suo, ovviamente, visto che il suo compagno di scuderia, l’australiano Webber, non è riuscito ad ottenere gli stessi risultati.
Nel GP di Suzuka, tuttavia, si sono distinti altri 2 piloti, 3 a dire il vero; i primi due, Button e il ferrarista Alonso, che hanno dato vita ad una corsa viva fino all’ultimo, come era un po’che non si vedeva, con l’inglese della McLaren che, alla fine, ha preceduto lo spagnolo, solo di un paio di secondi.

Il terzo si è invece distinto per il suo solito comportamento a dir poco discutibile, e stiamo parlando del solito Hamilton, che anche a Suzuka ha trovato modo di toccarsi con Massa,  come se alla fine lo scopo della gara fosse proprio quello. E’ la terza volta che Massa e l’inglesino della McLaren vengono a contatto, e sempre per colpa di Hamilton, che mai come quest’anno ha collezionato una bella serie di sanzioni.
La Ferrari, comunque, c’è  e si è avvicinata moltissimo alle dirette concorrenti, ma un po’ troppo tardi, ma chi è una garanzia anche per il futuro è Fernando Alonso, sul quale la casa di Maranello può contare ad occhi chiusi.

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