Indignati: Danni e polemiche, morto scampato

A poche ore dalla fine della “rivoluzione” che ha messo in ginocchio la capitale d’Italia, c’è già chi grida “giustizia”.Quella che doveva essere una manifestazione pacifica contro il sistema finanziario, si è trasformato in un momento di terrore e violenza, che ha fatto tremare la città intera.

Auto bruciate, negozi distrutti, chiese violate e tanta paura; Scene che rimangono nella mente come quelle del carabiniere che scappa prima che i teppisti mettessero a fuoco il suo blindato o ancora l’esultazione immotivata di alcuni “Black Bloc” per essere riusciti nelle loro malefatte.La risposta di alcuni esponenti del governo non è tardata.

Alemanno: Il sindaco di Roma chiede giustizia e promette risarcimenti materiali e morali. I danni provocati dai 3000 indignati, ammonterebbero a 1 milione di euro.Si richiede anche un’azione preventiva, perché  altre giornate come il 15 di Ottobre e il 14 di Dicembre non devono più ripetersi.Maroni: Il Ministro dell’Interno ringrazia le forze dell’ordine per il tempestivo intervento, che ha evitato che ci scappasse il morto, e chiederà pene esemplari per gli autori dei disastri. Anche il Vaticano, attraverso il card.Vallini, Vicario di Roma, ha fatto sapere che condanna qualsiasi azione immotivata di violenza che offende la sensibilità dei credenti.

Intanto  i primi a pagare sono i veri manifestanti, chi invece si trovava lì, per esprimere pacificamente il proprio dissenso nei confronti della gestione del governo e della crisi che dilaga.

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