Linus sbotta sui social contro Rolling Stone: si dissocia dall’iniziativa contro Matteo Salvini

Linus è sbottato sui social contro Rolling Stone dopo le critiche ricevute in seguito alla pubblicazione di un articolo sull’iniziativa dell’ultimo numero della rivista contro il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il celebre conduttore radiofonico si è dissociato dall’iniziativa contro il ministro dell’attuale Governo Lega-M5S.

Dopo essere finito in ospedale, dopo una maratona, a causa di un forte dolore al petto, il 60enne direttore di Radio Deejay è finito al centro di aspre e durissime polemiche in Rete poiché il suo nome era finito nella lista delle adesioni di oltre 50 artisti e personaggi del mondo dello spettacolo al manifesto contro Salvini.

Dopo Enrico Mentana e Alessandro Robecchi, anche Linus ha preso le distanze da questa iniziativa.

Sul suo profilo Instagram ha pubblicato un post al vetriolo: “Ragazzi, adesso mi sono rotto il ca**o. Vi racconto come stanno le cose. Due settimane fa Rolling Stone mi chiede due righe su Salvini. Scrivo che i migranti sono un problema – ha proseguito Linus -, che fa bene a farsi sentire, ma che non mi piace il modo e il tono con cui lo fa. A mia insaputa, vengo messo in un calderone per lanciare una campagna para**la contro di lui. Non lo voterei mai, ma allo stesso modo non avrei mai accettato, sapendolo, di entrare in questo giochino”.

Linus ha poi proseguito: “Il secondo capitolo è che, in conseguenza di questo, come tutti quelli presenti sul giornale, consapevoli o no, divento obiettivo degli speculatori del web. Tra questi il Tempo, che mi fa una telefonata stile Ciao Belli in cui mi chiedono come se si parlasse di gattini se voglio un migrante a casa. Siccome lo faccio di mestiere capisco che è uno scherzo e riattacco. Da un paio d’ore questa seconda carognata (la prima, ripeto, è quella di Rolling Stone) gira su Facebook ed è partito il linciaggio. A quelli che mi stanno insultando gratuitamente e con grande piacere – ha aggiunto -, se avete avuto la pazienza di arrivare fino qui, chiedo di far girare allo stesso modo quello che ho scritto adesso. Poi magari continuate ad odiarmi perché sono della Juve o cagate simili. Ma non fatemi passare per quello che non sono. Grazie”.

Giovanni Robertini, editor in chief di Rolling Stone, non ci sta e attacca Linus: “La ricostruzione del direttore artistico di Radio Deejay è molto, molto fantasiosa. Liberissimo di dissociarti da te stesso, ma non ci accusare… il nostro messaggio era molto, molto chiaro”.