Luca Barbareschi e la confessione shock a Vieni da me: “Sono stato violentato a 7 anni da un sacerdote”

Luca Barbareschi ha confessato nel salotto tv di Caterina Balivo, Vieni da me, di essere stato violentato a 7 anni da un sacerdote. Il 62enne attore, regista, produttore televisivo, produttore cinematografico, autore e conduttore televisivo, sceneggiatore ed ex politico italiano ha aperto i cassetti della sua memoria raccontando gli anni più duri, difficili e terribili della sua vita.

Il passato libertino di Luca Barbareschi è sempre finito al centro del gossip italiano. Ora però l’ex parlamentare del Popolo della Libertà ha voluto raccontare ciò che ha subìto in collegio da parte di un sacerdote pedofilo.

L’attore e conduttore tv Luca Barbareschi ha rivelato: “Mio padre era un partigiano e con mia madre decisero di emigrare in Uruguay. Mamma già era incinta di me. Tornai in Italia che avevo appena iniziato le elementari. Poi mia madre scappò a Roma con un uomo e portò via mia sorella, l’ho rivista solo anni dopo. Una volta per rivederla finsi un attacco di appendicite, ma lei non si presentò”.

Gli anni in collegio sono stati terrificanti: “Sono stato abusato per due anni da un sacerdote in collegio. Avevo sette anni e lui si è approfittato della mia condizione, ero contento delle sue attenzioni, perché ero un bambino solo. Qualche anno fa sono andato a trovarlo per perdonarlo. Lui sosteneva di non ricordasi di nulla, ma io ho voluto fare questo gesto per rompere questa catena di errori e orrori. Il rancore non porta nulla, l’unica cosa che funziona è l’amore”.

Si è salvato grazie alla sua attuale moglie, Elena, e a uno psichiatra: “Per tutta la vita pensi di essere il colpevole… io l’ho pensato fino a 10 anni fa. Penso che vedrò il mio psichiatra tutta la vita, perché non si guarisce mai dall’autodistruzione”.

Poi ha svelato un aneddoto sugli inizi della sua carriera nel mondo dello spettacolo: “C’eravamo tanti amati fu un successo nato per caso. Io stavo vedendo la finale di Coppa Campioni tra Milan e Steaua, quando sbagliai il nome di un calciatore rossonero. Fatma Ruffini allora, che era lì con me, mi disse che ero perfetto per la televisione. E aveva già pronto il programma da farmi condurre. Fu un successo, l’unico format che fu acquistato negli Stati Uniti”.

Redazione-iGossip