Mancini punta Lavezzi e scarica Balotelli

Il Pocho Lavezzi, giocatore fondamentale per il Napoli, uno dei pochi in grado di saltare l'uomo
Mancini
vuole Lavezzi e scarica, di fatto, Balotelli del quale ora è decisamente stanco, anche se ufficialmente non lo dice.
Dal canto suo De Laurentis, indispettito per la notte brava trascorsa da Lavezzi in Sardegna, potrebbe forse cominciare a considerare la possibilità di cedere il Pocho, ma uno scambio con Balotelli, anche se possibile, potrebbe non essere l’opzione giusta per il Napoli.

Non dimentichiamoci  che uno dei segreti della magnifica stagione passata della squadra partenopea, è stato l’unità dello spogliatoio, del clima tranquillo e sereno che vi regnava, clima che un personaggio come Balotelli  potrebbe destabilizzare.
Sono note a tutti le performance, non calcistiche,  di Supermario, talento sicuramente notevole, ancorché non espresso o solo in parte.  Un personaggio come Lui, potrebbe fare più male che bene al Napoli, ma questo Mazzarri certamente lo sa meglio di tutti ed è probabile che faccia di tutto per mantenersi ben stretto Lavezzi, senza nulla togliere alle qualità calcistiche di Balotelli.

A sfavore del Napoli c’è sempre quella famosa clausola rescissoria di 31 milioni di € che potrebbe consentire al City di acquistare in ogni caso Lavezzi, considerando anche la facilità con la quale lo sceicco Mansour mette mani al portafoglio, e quindi la possibilità che avrebbe di convincere lo stesso Lavezzi con un ingaggio da “sceicco”.
Del resto, Mancini che ha sempre considerato il Pocho un giocatore di assoluto livello, potrebbe convincere il patron del City a fare l’offerta giusta, offerta che difficilmente l’argentino rifiuterebbe.

Nel caso dovesse andare in porto questa operazione di mercato, il Napoli dovrebbe provvedere a sostituire Lavezzi con un giocatore dalla caratteristiche abbastanza simili, altro motivo che spingerebbe Balotelli lontano da Napoli.  Nel bene e nel male, Lavezzi è sicuramente un giocatore fondamentale per gli azzurri, uno dei pochi giocatori, non solo in Italia, che salta l’uomo, a volte anche più di uno, e quindi in grado di creare quella superiorità numerica che nella fase offensiva è fondamentale. La grande stagione di Cavani va letta anche in questa ottica.

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