Mara Venier e il suo passato oscuro: “Ero schiava di maghe, cartomanti e tarocchi”

Mara Venier ha svelato un particolare scabroso del suo passato in un’intervista rilasciata al settimanale Gente. La star e opinionista tv è una delle vip italiane più amate e popolari di sempre. Nel periodo in cui era la reginetta della Rai, Mara Venier sprofondò in un terribile e drammatico tunnel fatto di maghe, cartomanti, tarocchi, sensitive e fondi di caffè poiché avvertiva un senso di vuoto che non riusciva a colmare. “Mi tormentava una latente malinconia – ha raccontato la conduttrice tv Mara Venier – che forse mi porto appresso da quando ero bambina: anche se ero un maschiaccio, una capobanda e sembrava non temessi nulla, celavo in fondo all’anima un malessere che, ogni volta che affiorava, mi faceva soffrire. Era come se fossi alla perenne ricerca di qualcosa: un uomo che mi amasse nel profondo, che volesse costruire con me una famiglia. Volevo l’amore, non un amore. E se non ero felice in quello, ero distruttiva con tutto il resto. E scalpitavo inquieta in cerca di risposte”.

Mara Venier e Nicola Carraro - Foto: Instagram
Mara Venier e Nicola Carraro – Foto: Instagram

Era molto ansiosa e malinconica per colpa dell’amore e si affidava a maghe e sensitive. “Ne ero praticamente dipendente – ha sottolineato Mara Venier – Volevo sapere sempre dell’amore, dell’uomo giusto, del futuro. Oggi posso dire che alcune di loro mi riempivano la testa di cavolate, ma in quei momenti di smarrimento paghi per farti alleggerire una pena che pesa sul tuo cuore. Lì per lì ti sollevi ascoltando cose che ti fanno piacere, poi però ripiombi nell’inquietudine, nel dubbio, e allora cerchi risposte altrove, da qualcun altro”.

L’ex conduttrice di Domenica In ha poi ricordato un episodio di quel terribile periodo della sua vita. “Ricordo quando, a un certo punto, andavo quasi ogni sera, dopo la mezzanotte, da una signora che consultava i tarocchi – ha detto l’ex opinionista dell’Isola dei famosi – Viveva in una mansardina all’ultimo piano in Via Veneto, senza ascensore. In compenso aveva una numero infinito di gatti che io non amavo proprio, da qui è nato il soprannome gattara. E se le carte non mi davano le risposte che cercavo, allora anche i fondi di caffè letti da una signora che stazionava dal mio parrucchiere di allora potevano darmi suggestioni positive. Ci provavo in tutti i modi: mi sono avvicinata persino al Buddhismo e al Reiki per cercare di entrare in contatto con il mio mondo interiore e provare a sedare la mia ansia”.

Tutto è cambiato quando ha fortunatamente conosciuto Nicola Carraro nel 2000. “Nicola mi ha salvata salvata da quella sensazione di incompletezza che mi portava a soffrire – ha asserito la diva del piccolo schermo – Ha colmato il senso di vuoto, di solitudine e mi ha restituito la voglia di credere al domani insieme. Avevamo voglia di costruire una vita comune. E lo volevamo esattamente allo stesso modo”. E noi siamo felici per entrambi!

Redazione-iGossip