Marcus Bellamy condannato a 20 anni per aver ucciso il fidanzato: Valerio Pino è distrutto

Marcus Bellamy è stato condannato a 20 anni di carcere per aver ucciso il fidanzato Bernardo Almonte nel loro appartamento Morris Heights a New York, USA, il 17 agosto 2016. Al momento della condanna annunciata dalla Corte Suprema del Bronx, la madre della vittima, Norka Vargas, è scoppiata in lacrime, dopo aver raccontato come suo figlio sopravvisse al cancro 11 anni prima. Almonte era stato trovato privo di sensi e sdraiato a faccia in giù, con un trauma cranico. Portato in un ospedale locale, venne dichiarato morto.

Prima della sentenza, l’ex ballerino professionista del talent show di Canale 5 Amici di Maria De Filippi aveva dichiarato alla corte: “Voglio scusarmi con la famiglia. Bernardo era molto speciale e non meritava quello che gli è successo. Lei mi ha chiesto perché. Vostro figlio ed io fumavamo insieme un sacco di crystal meth – ha spiegato Bellamy -. Quel giorno pensavo che tuo figlio fosse il diavolo. Non volevo fare quello che ho fatto. Voglio chiarire questo. Ho adorato Bernardo. Mi ha trascinato fuori dalla depressione. Non volevo uccidere qualcuno”.

Marcus Bellamy, visto anche a Broadway nel musical Spider-Man: Turn Off The Dark, si è dichiarato colpevole di omicidio preterintenzionale di primo grado.

Il commento straziante di Valerio Pino

Uno dei suoi ex fidanzati, il giovane e sexy animalista, modello e personaggio tv Valerio Pino ha più volte dichiarato nelle interviste rilasciate a tv e giornali che Marcus è stato uno degli uomini che ha amato di più nella sua vita, a tal punto di scrivere un libro L’amore in camerino che è disponibile su Amazon. L’ex ballerino di Amici di Maria De Filippi e modello Valerio Pino ha commentato la condanna di Marcus Bellamy sul suo profilo Twitter: “Questa notizia mi pesa così tanto da schiacciarmi il cuore! Il dolore mi lacera dentro, sto male… piango e non riesco a dormire… mi sento morire. Avrei voluto amarti tutta la vita come ho fatto nei 5 mesi vissuti insieme”.