Mario Balotelli “Spero che Pia sia mia figlia”

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Intervistato dalla rivista Vanity Fair, il calciatore del Milan, Mario Balotelli, si racconta per la prima volta parlando dell’amore per la nuova fidanzata Fanny Robert Neguesha e di sua figlia, la piccola Pia, avuta dalla relazione con Raffaella Pico e motivo di aspre polemiche fra la showgirl e la famiglia di Mario Balotelli.

Mario ha innanzitutto confessato di essere innamorato, ma di non dirlo per timidezza “È una ragazza decisa, sicura, generosa.” ha rivelato di Fanny “In poco tempo, ha trovato una sintonia con me. Potrei passare anche tutta la vita con una così. (…) Grazie a Fanny ho ritrovato l’equilibrio che serve al mio lavoro. Lei mette al primo posto il nostro rapporto, non ci sono nervosismi e distrazioni prima delle partite. Non è facile stare con me (perché) devi quasi rinunciare a una vita privata, sei costantemente esposto al pubblico. Zero Facebook, zero Twitter: qualunque cosa dici, rischia di ripercuotersi negativamente”. Balotelli ha raccontato anche come è andato il primo appuntamento con Fanny “Siamo andati a fumare il narghilé e abbiamo terminato la giornata nella hall del mio albergo, a chiacchierare. Lei si è presentata con un’amica, e anch’io sono arrivato accompagnato. In quattro è stato più facile rompere il ghiaccio”

Riguardo a sua figlia Pia invece “Certo che penso alla bambina. Con la storia personale che ho avuto io (Mario, figlio di immigrati ghanesi, era un bambino con gravi problemi di salute quando è stato affidato ai Balotelli, bresciani, che poi l’hanno adottato, ndr), crede che la lascerei mai senza un padre? Se fino a oggi è accaduto, non è per colpa mia. Non sono una cattiva persona. Semmai, a volte, sono stato scioccamente troppo buono. (…) Vorrei conoscerla, e spero tanto che sia mia figlia. Non ho nessuna intenzione di scappare, anzi sarei davvero felice se fosse sangue del mio sangue. Però chiedo rispetto per una storia che non è facile come può sembrare: ci sono questioni legali delicate che vanno affrontate con serietà, per il bene di tutti, e non nelle interviste”