Massimo di Cataldo non picchiò Anna Laura Millacci

imagesMassimo Di Cataldo non ha picchiato la compagna Anna Laura Millacci causando l’aborto del figlio che aspettava. L’avvocato del cantante, Daniele Bocciolini, ha dichiarato al Corriere della Sera, ha annunciato che i risultati dei rilievi medico-legali che erano stati richiesti dalla Procura di Roma, non hanno trovato riscontri al racconto della Millacci.

“La relazione medico-legale redatta dai consulenti tecnici del pm Eugenio Albamonte smentisce le infamanti accuse rivolte al mio assistito” ha detto il legale “Secondo gli specialisti, non vi è alcuna prova documentale che la signora Millacci sia stata vittima delle riferite lesioni né tanto meno che il Di Cataldo sia responsabile dell’aborto, che avvenne, invece, in maniera spontanea”. L’avvocato ha poi aggiunto che “Non c’è prova di lesioni né di procurato aborto. Chiederò l’archiviazione dell’indagine”.

Subito dopo è arrivato il commento del cantante “Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza. In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione”.

La chiosa è ancora del legale del cantante, che afferma che il suo assistito

“è stato esposto, in assenza di qualsivoglia elemento probatorio, e solo in ragione della sua popolarità, ad una gogna mediatica senza precedenti”.

valentina