Massimo Giletti: la sua amicizia con Cristina Parodi e il suo rapporto con la fede

Massimo Giletti e Cristina Parodi sono molto amici. I due conduttori Rai sono legati da un bellissimo rapporto di amicizia. Durante un’intervista rilasciata al programma tv di Lorena Bianchetti, A sua immagine, la moglie del sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha dichiarato: “L’unica volta che mi sono trovata sul palco con lui in Vaticano avevamo una scaletta ben precisa e lui, invece, quando ha cominciato lo ha fatto a modo suo, andando da tutt’altra parte. Lì in un primo momento sono rimasta spiazzata, poi devo riconoscere che lui ha questa capacità di gestire le situazioni e far presa sulle persone che ha davanti. E’ poco diplomatico e riesce, per il forte senso di giustizia che ha e per come ha a cuore i diritti delle persone, ad andare un po’ sopra le righe. Questo fa di lui una persona un po’ speciale in televisione”.

Massimo Giletti – Foto: Facebook

“E’ un amico che conosco da tanto tempo – ha continuato la conduttrice tv del programma La vita in diretta -, una persona piacevolissima e molto colta, simile a me come formazione. Abbiamo tante cose in comune. So che per trent’anni è andato a Lourdes: ha un rapporto molto personale con Dio. In tempi di Pasqua gli direi solo una cosa… di essere un po’ più buoni sempre”.

Il presentatore tv del programma domenicale di Raiuno L’Arena ha commentato così le dichiarazioni della sua collega: “Io faccio il mio lavoro, con mille limiti e mille difficoltà, ma oggi i conduttori devono avere il coraggio di dire le cose come stanno. La scaletta la rispetto mentalmente ma non nella contenutistica. Se hai qualcosa di diverso che secondo te, in quel momento, è più forte, devi saper cogliere la situazione, se no sei un robot e non sei vero. Sull’essere più buoni ha ragione, ma bisogna vedere con chi”.

Massimo Giletti ha poi descritto il suo rapporto con la fede: “Lourdes ti porta alla vita vera della realtà e della sofferenza. Quando bagni persone malate, con realtà dure da affrontare, lì torni coi piedi per terra. Però quel cartello Lourdes devi portartelo dietro e questo è il limite di tutti i noi. In quei giorni sei tutto per gli altri, poi tornando alla tua vita tornano gli egoismi”. Ha poi ricordato il suo impegno con la fede anche in tv al programma Una voce per Padre Pio e Eurhope nel 1995 con Papa Giovanni Paolo II: “Per le Olimpiadi di Torino ho scelto di portare la fiaccola in periferia, in un Ospedale con tanti bambini malati di tumore. Lì crolli davvero”.

Poi ha rievocato un bellissimo insegnamento di suo nonno: “I grandi industriali di una volta avevano un compito importante: non c’era nulla, lande deserte, hanno creato tanto e dato tanto. Mio nonno diceva che, quando un operaio si ammalava, bisognava aiutarlo e pagarlo lo stesso”.

Redazione-iGossip