Matrimonio Tony Colombo e Tina Rispoli: indagate 8 persone dalla Procura Antimafia, tra cui il fratello del sindaco De Magistris

Il matrimonio super trash del cantante neomelodico Tony Colombo con la vedova del boss Gaetano Marino, Tina Rispoli, continua a far discutere. A sei mesi dalla celebrazione del rito nuziale, che si è tenuto il 28 marzo al Maschio Angioino di Napoli, sono finiti nel registro degli indagati da parte della Procura Antimafia diversi soggetti, tra cui il fratello dell’attuale sindaco della città partenopea Luigi De Magistris.

Tina Rispoli e Tony Colombo – Foto: Instagram

Tre giorni prima del chiacchieratissimo matrimonio di Tony e Tina, che scatenò polemiche per il corteo che paralizzò il traffico, creò scalpore l’evento che l’entourage di Colombo, artista nato a Palermo, riuscì a organizzare grazie alle autorizzazioni “superficiali” ottenute dagli agenti dell’Unità Operativa della polizia municipale di Chiaia, montando persino un piccolo palco. Così dal flash mob si passò all’esibizione canora, con casse acustiche e luci.

Nelle scorse ore i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla Procura partenopea, hanno sequestrato a palazzo San Giacomo gli atti relativi all’evento. Tra gli indagati spicca il fratello del sindaco, l’imprenditore del settore spettacolo Claudio De Magistris. Quest’ultimo deve rispondere di concorso in abuso d’ufficio. Coinvolti due ufficiali della polizia Municipale (il capitano dell’Unità operativa di Chiaia, Sabina Pagnano, e Giovanni D’Ambrosio), i tre vigili urbani di pattuglia quella sera, una staffista della segreteria del sindaco e una dipendente comunale.

La reazione del sindaco De Magistris

Stizzito il commento del sindaco partenopeo, Luigi De Magistris. “In questa vicenda surreale sono estraneo e danneggiato – ha detto il primo cittadino di Napoli -. È una vicenda paradossale. Sono convinto che gli indagati evidenzieranno la correttezza del loro operato a dimostrazione della trasparenza e della legalità con cui il Comune ha sempre lavorato in questi otto anni. Non parlerò più di Colombo e dintorni per non dare risalto mediatico a chi intende buttare fango anche sulla mia persona – ha concluso -, come questa squallida storia ha già dimostrato”.

Redazione-iGossip