Micheal Douglas e Catherine Zeta-Jones, pastai per un giorno

Micheal Douglas e Catherine Zeta-Jones a Rapallo si cimentano nella cucina italianaMichael Douglas e Catherine Zeta-Jones sono una coppia molto affiatata, anche in cucina. I due attori hollywoodiani hanno infatti voluto cimentarsi come cuochi per un giorno, per mettere alla prova le loro doti. Ma come non scegliere la cucina italiana? La nostra cucina è stata dichiarata da moltissimi esperti la migliore del mondo e Michael e Catherine hanno voluto imparare sul posto i segreti dell’arte culinaria italiana.

Micheal e la bellissima moglie sono in vacanza in Liguria sul loro meraviglioso yacht ed hanno pensato bene di “vivere pienamente” i luoghi che stanno visitando; così a Rapallo sono scesi nelle cucine di uno dei migliori ritrovi gastronomici del posto: si tratta della bottega-enoteca  Parlacomemangi. Una bottega molto conosciuta e rinomata. Li immaginiamo in cucina a preparare la pasta fresca, come facevano le brave massaie di una volta. La bella Catherine ha voluto “toccare” con mano la buona pasta all’italiana e ha potuto godere di questi meravigliosi sapori.

Sono letteralmente rimasti incantati dal nostro Paese ed hanno voluto fare propri i segreti della pasta ripiena. In fondo quale migliori maestri se non gli artigiani che lavorano nel settore da anni? I proprietari della bottega sono rimasti davvero allibiti nel vedersi i due divi nel loro locale. In effetti lui a aveva già avuto modo di conoscere i piaceri della cucina ligure, come dice Guido Porrati, il proprietario.

E Catherine come avrà preso questa giornata trascorsa tra uova, farina, impasti e ripieni? E’ stata davvero felice. Il maestro pastaio ha insegnato loro come si preparano i pansoti, una tipica pasta ripiena. ma i due non hanno solo usufruito della lezione, hanno anche comprato moltissimi prodotti italiani, da degustare con i loro amici a bordo dello Yacht. La nostra bella Italia colpisce sempre, in grado di regalare emozioni uniche ed attrarre visitatori non solo per gli enormi tesori d’arte, ma anche per l’immenso patrimonio eno-gastronomico che è in grado di offrire.

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