Morte Amy Winehouse per uso eccessivo di alcol

Morte Amy Winehouse

La morte di Amy Winehouse dello scorso 23 luglio sconvolse un pò il mondo della musica. La cantante inglese era una grande promessa della musica internazionale, anzi la si poteva definire già una star affermata del panorama musicale. Purtroppo però aveva il brutto vizietto dell’alcol che ha iniziato a prendere il sopravvento sulla sua carriera, tant’è che non era più riuscita a pubblicare altri lavori discografici interessanti. Fermatasi a due album, la Winehouse stava provando a riprendersi la vita in mano proprio all’inizio dell’estate scorsa, organizzando un nuovo tour europeo necessario per il suo rilancio.

Il primo concerto a Belgrado fu però un vero disastro, tant’è che Amy Winehouse si presentò completamente ubriaca sul palco. Tutti erano convinti che la cantante avesse ormai smesso di consumare grandi quantità di alcol, anche perché aveva trascorso gli ultimi mesi della sua vita in alcune cliniche riabilitative. Il nuovo tour doveva essere quello del definitivo rilancio, ma non è stato così. Morte Amy Winehouse per uso eccessivo di alcol. Dagli ultimi esami svolti sul corpo senza vita della cantante si è capito come la causa del decesso sia stata solamente l’alcol. L’ipotesi era già circolata da un pezzo, ma ora è arrivata la conferma. Ad ucciderla è stato però l’uso eccessivo di alcol fatto dopo un lungo periodo di astinenza.

Il suo fisico non è riuscito ad affrontare questo shock ed inevitabilmente la morte ha fatto visita ad Amy Winehouse. Niente droga o sostantze stupefacenti, ma solo tanto alcol, questo è il vero motivo della sua morte. Purtroppo molte giovani star non riescono a sopportare il peso del successo e si lasciano travolgere da questi escamotage, alcol o droghe, che garantiscono una maggiore sopportazione dello stress da vip. E’ un vero peccato che un talento del genere sia stato sprecato per qualche bicchiere di alcol, a volte basterebbe davvero poco per amarsi un pò di più.

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