Morte Whitney Houston: uccisa da un cocktail di alcol e farmaci

Morte Whitney Houston

Si parlerà ancora a lungo della morte di Whitney Houston, la cantante che a soli 48 anni è stata ritrovata senza vita nella vasca da bagno della sua stanza nel Beverly Hilton. E’ stata effettuata già l’autopsia e a quanto pare, pur se si è cercato di non far circolare alcuna notizia, ad uccidere Whitney Houston è stato un cocktail di alcol e farmaci. Non si tratta quindi di annegamento, per il medico legale l’acqua ritrovata nei polmoni della cantante non era sufficiente a causarle la morte. Le prime ipotesi quindi sembrano esser state confermate.

Whitney Houston era da anni che conviveva con una difficile depressione e spesso faceva uso dello Xanax. La sera prima dei Grammy Awards evidentemente la Houston, che doveva esibirsi al party della premiazione più prestigiosa della musica mondiale, non è riuscita a tenere a bada la tensione. Whitney soffriva anche di forti attacchi di panico e lo Xanax sembrava essere per lei un giusto alleato.

Il problema è che questo potente antidepressivo sarebbe stato ingerito accompagnato dall’alcol, un cocktail che l’è stato fatale. La notizia della causa della morte non è stata ovviamente resa ufficiale, si parla al momento sempre e solo di voci, ma a riguardo sembrano esserci davvero pochi dubbi. E’ chiaro che l’unica motivazione plausibile sulla morte di Whitney Houston è da ricondurre proprio all’abuso di farmaci e di alcol che la donna era solita fare.