Neonata operata al cuore nella pancia della mamma

E' nata Giulia, la bambina operata nella pancia della mamma.

Questa bambina si chiama Giulia, è nata il 3 agosto 2011, pesa 2 kili e 710 grammi e sta benissimo. Questo grazie all’intervento dei medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino che sono intervenuti effettuando un’operazione direttamente nella pancia della mamma in quanto, alla ventesima settimana di gestazione, era stata riscontrata una grave cardiopatia complessa.

Se non si fosse intervenuti tempestivamente in questa maniera il ventricolo destro non sarebbe cresciuto provocando, alla nascita della bambina, gravi problemi cardiaci.

Tutto questo anche e soprattutto grazie alla disponibilità e alla fiducia dei genitori, Stefania e Pasquale, che si sono affidati completamente alle cure dei medici dell’ospedale di Torino. Così il 13 maggio è stata effettuata questa delicata operazione nella quale, attraverso il ventre materno, si è arrivati ad operare sul cuore della piccola Giulia, effettuando un cateterismo interventistico fetale mai praticato prima in Italia.

Questo ha permesso che la Dottoressa Gabriella Agnoletti, responsabile del reparto di Cardiologia, in collaborazione con il controllo ecografico diretto dal Dottor Pietro Gaglioti, operassero la piccola permettendo al ventricolo destro di tornare a crescere normalmente ed evitando futuri gravi problemi cardiaci che avrebbero dovuto necessariamente essere curati con cure farmacologiche continue.

Venerdì mattina, la dottoressa Agnoletti, ha praticato un’altra operazione nella quale è stata nuovamente dilatata la valvola polmonare della piccola Giulia concludendo così un percorso innovativo per la medicina italiana.

La prima operazione praticata direttamente dal ventre materno era stata eseguita per la prima volta all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste in quanto la bambina presentava una malformazione: la spina bifida. Questa malformazione avrebbe potuto comportare alla bambina la paralisi ed inoltre, operarla dopo la nascita, avrebbe potuto peggiorare di molto la sua già difficile situazione. Invece i medici, in collaborazione con i genitori, hanno deciso di operarla quando ancora era nella pancia della mamma regalandole un’infanzia e una vita normale.

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