Nina Moric a Fabrizio Corona: “Ora tieni nostro figlio”

Nina Moric ha lanciato un appello all’ex marito Fabrizio Corona, che è uscito dal carcere di San Vittore, dalle pagine del settimanale Oggi. All’ex re dei paparazzi italiani è stato concesso l’affidamento terapeutico in una comunità di Libiate dove sarà sottoposto a terapie per la disintossicazione psicologica dalla cocaina. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano gli ha negato di avere rapporti con giornalisti e media, non potrà uscire dalla Lombardia e non potrà usare i social network.

Nina Moric – Foto: Facebook

L’ex top model croata Nina Moric ha dichiarato a Oggi:  “Sono felice che sia uscito dal carcere. Sono sollevata da questa notizia. Finalmente Carlos potrà avere un punto di riferimento maschile. Un padre, una figura che ogni bambino, ogni vita dovrebbe avere. Potrà, spero, fare affidamento su di lui. Spero che Fabrizio torni o continui ad essere un suo pilastro. Affettivo, umano”.

Il primogenito di Nina Moric e Fabrizio Corona era stato inizialmente affidato alla madre, ma collocato dalla nonna paterna, Gabriella Corona, dopo alcuni atti autolesionisti dell’ex naufraga vip dell’Isola dei famosi che lei ora definisce “una notte piena di bugie ed equivoci”. L’ex supermodella croata ha poi asserito:  “Lo sento una volta alla settiman quando gli consentono di rispondermi, e lo vedo una ogni due. Pensi che la nonna, la ‘amata’ nonna, non mi concede nemmeno di parlare con i professori della sua scuola… Ho cercato un rapporto equilibrato e tranquillo per amore di mio figlio. Ma lei, mi creda, forse vuole da me solo conflitti… So solo che la presenza di Fabrizio farà bene a Carlos. E questo mi basta. Una madre deve rinunciare al suo bene per il bene di suo figlio”.

“Davvero affiderebbe suo figlio al padre?”, chiede il giornalista. “Certo – risponde l’ex moglie di Corona – meglio suo padre che sua nonna”.

Intanto la fidanzata del controverso personaggio tv e imprenditore Fabrizio Corona, Silvia Provvedi, ha spiegato al settimanale Chi che per l’ex re dei paparazzi italiani si sono spalancate le porte di un centro di recupero: la comunità Alba di Bacco, dove trascorrerà parte della sua giornata e potrà dedicare tre ore alla sua attività professionale, cioè potrà lavorare. Due volte alla settimana farà visita allo Smi, l’istituto che cura chi soffre di dipendenza.