Omicidio Melania Rea, Parolisi si avvale della facoltà di non rispondere

Notizie sull'omicidio di Melania Rea, Parolisi non risponde alle domande dei giudici

Continua a destare sospetti il caso Melania Rea. Il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, nonché marito della vittima, si avvale, nuovamente, della facoltà di non rispondere. Questo di oggi, per Parolisi, è il secondo interrogatorio di garanzia.

Accusato dell’omicidio di Melania Rea, Salvatore Parolisi continua a non rispondere ai magistrati. Tale azione viene vista come una vera e propria strategia, consigliata sicuramente dagli avvocati dell’indagato primario dell’omicidio di Melania Rea. Anche oggi il caporalmaggiore non risponde alle domande dei magistrati di Teramo e continua la sua scena mutua continua.

L’interrogatorio è stato seguito, come di consueto, dal gip Giovanni Cirillo, giudice che sta seguendo il caso Melania Rea fin dall’inizio. All’udienza hanno partecipato anche i due sostituti procuratori Davide Rosati e Greta Aloisi. Presenti, ovviamente, anche gli avvocati di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile. I legali si sono trattenuti un altro paio di ore dopo l’interrogatorio per discutere con Parolisi.

Questa tragica vicenda che colpisce la vittima Melania Rea sembra non avere fine. La verità molto probabilmente è sempre ben nascosta da false allusioni. In questi giorni si è parlato molto del caso Melania Rea e dei veri possibili moventi che hanno spinto Parolisi da uccidere la moglie. Tra le varie indiscrezioni arriva qualcosa inerente qualche segreto da nascondere. Secondo le testimonianze di un amica molto intima di Melania Rea, la donna, nei giorni antecedenti all’accaduto, era sempre molto nervosa e sulle spine. In una breve telefonata aveva accennato all’amica che aveva un terribile segreto da confidargli.

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