Oscar 2012, Crialese mantiene i piedi sulla Terraferma

Emanuele Crialese, Terraferma candidato all'Oscar come miglior film

Sarà Oscar per “Terraferma” di Emanuele Crialese? Per adesso non possiamo saperlo, certo è che comunque il regista italiano ha finalmente guadagnato la candidatura- nomination per la vincita della famosissima statuetta. La categoria è quella dei miglior film stranieri. Felice e frastornato il regista italiano ha ricevuto la notizia dopo che la sua pellicola è stata definita la migliore opera fruibile negli Stati Uniti d’America. Una storia davvero appassionante che ha lasciato il regista, conosciuto grazie a “Nuovomondo”, stupefatto dalla felicità. Non è da tutti arrivare alla cerimonia degli Oscar.

La corsa alla statuetta più ambita del mondo del cinema è iniziata per Emanuele Crialese, che con “Terraferma”, si è meritato la nomination all’Oscar 2012 per il miglior film straniero. La pellicola, prodotta da Cattleya e RaiCinema, in collaborazione con Sensi Cinema- Regione Sicilia, è una cronaca realistica della vita di pescatori siciliani, in cui possono apprezzarsi sentimenti puri e veri di spontaneità e solidarietà. Un lavoro davvero magistrale che ha commosso critica e pubblico già alla 68esima Mostra d’Arte Cinematografica del Cinema di Venezia. Il nuovo film è stato considerato il migliore da pubblicizzare e vendere in America, anche se in Italia gli incassi al botteghino sono stati pressoché deludenti.

Terraferma”, ottenuta la nomination agli Oscar 2012, è uno dei lavori più belli di Emanuele Crialese. Un film in cui la storia viene affrontata soprattutto attraverso figure femminili, che ricercano una vita diversa. Il cammino verso la statuetta icona del cinema mondiale è lungo, difficile e faticoso. Secondo il regista è un vero e proprio percorso ad ostacoli che bisogna riuscire a superare. I critici degli Academy Awards avranno davvero un bel lavoro da fare. L’ultimo film italiano ad entrare nella rosa dei cinque possibili candidati della categoria “miglior film straniero” era stato “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, nel lontano 2006. Il cinema italiano è ad una svolta epocale e vuole dimostrare di saper raccontare delle storie belle, vere, che sono il frutto del vissuto di tanti uomini onesti che cercano di guadagnarsi, con i propri sforzi, un buon posto nella società.

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