P4, Alfonso Papa sospeso dal CSM

Alfonso Papa, viene sospeso dalle sue funzioni, questa la decisione del Consiglio Superiore della Magistratura

Decise le sorti di Alfonso Papa, magistrato in aspettativa e attuale deputato del PDL. La scelta del Consiglio Superiore della Magistratura non accetta repliche, sono state sospese sia le funzioni che lo stipendio dell’indagato. Decisione presa in mattinata presso la camera di consiglio. Papa era presente e ha dovuto ascoltare con tristezza il suo destino.

Sempre meglio rispetto alla proposta di ieri lanciata dalla giunta per le autorizzazioni della Camera, la quale aveva proposta a grandi linee l’arresto del deputato. In quel frangente, Papa si era autosospeso dal gruppo del PDL per evitare eventuali ritorsioni.

In una breve dichiarazione volante rilasciata per il Messaggero e la Repubblica, il deputato afferma che non può pensare alla terribile possibilità del carcere, secondo lui un esperienza assolutamente ingiustificata e alquanto dolorosa. Ciò nonostante afferma che qualsiasi decisione verrà valutata di buon occhio e serenamente, anche se al tempo stesso si ritiene consapevole della propria innocenza. Continuando l’ex deputato sostiene di riuscire ad affrontare il processo serenamente e si dimostra molto ansioso di annullare tutte le accuse scagliate nei suoi confronti. Attraverso il processo, dichiara, verrà fuori la verità.

L’intervista continua sul tema della cordialità nei confronti di Bisignani. Papa sostiene di aver condiviso con Bisignani solo una sentita amicizia, assolutamente priva di interessi. Subito dopo non perde l’occasione per difendere la posizione della moglie Tiziana Rodà, anche lei coinvolta nell’inchiesta. Papa afferma che la moglie è totalmente estranea ai fatti e che tutte le notizie rivolte contro di lei sono del tutto false e prive di basi. La moglie e figli sono un punto di forza per Papa, e sicuramente li difenderà a vita.

Prima di concludere, Papa ci tiene a smentire l’esistenza della P4, sostenendo di non conoscerne l’esistenza e di non essere neanche lontanamente interessato. Ultima dichiarazione va in merito ai due soggiorni contestati. Il deputato conferma che non è stato lui a fare quelle prenotazioni, in quanto non era una azione a lui permessa. Ciò non toglie che avrebbe restituito le somme prestabilito, giusto per eliminare eventuali rammarichi.

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