Palermo, bambino di diciotto mesi in overdose: ancora gravi le sue condizioni

Bambino overdose

E’ davvero sconcertante quello che è accaduto ad un bambino di diciotto mesi nel palermitano. A volte la cronaca italiana fa davvero paura, quello però che fa ancora più rabbia è indubbiamente quando a soffrire sono soprattutto i bambini. Non è giusto che questi pargoli innocenti debbano patire l’inadeguatezza dei loro genitori, la completa irresponsabilità di persone che mettono al mondo dei figli pur sapendo di non essere all’altezza di tale compito. Le condizioni di salute del piccolo bambino palermitano, arrivato due giorni fa di urgenza al pronto soccorso dell’ Ospedale di Bambini di Palermo, restano purtroppo davvero gravi.

E’ stata la madre venticinquenne a portarlo in ospedale raccontando come il bambino fosse caduto dal soggiolone. Una scusa alquanto banale perché i medici si sono subito accorti come il bambino di dicotto mesi presentasse lividi e graffi sul corpo. Chiari segni di maltrattamento che hanno spinto subito i medici a chiamare i carabinieri e far arrestare la donna. La gravità delle condizioni del piccolo bambino però non sono dovute ai lividi o alle manine bruciate, ma allo stato di overdose in cui si trovava. Una situazione davvero allucinante che è stata poi chiarita dal compagno della madre, entrambi sono tossicodipendenti.

L’uomo, un ventottenne che lavora al mercato ortofrutticolo, ha spiegato come quel giorno si stesse facendo due piste di cocaina sul tavolo della cucina, poi dopo è andato in bagno e al suo ritorno la bustina piena di cocaina non c’era più. L’uomo però era troppo sotto l’effetto della droga per rendersi conto di tutto, in poche parole il piccolo bambino di diciotto mesi aveva ingerito la bustina con la cocaina. Ora si ritrova in stato di overdose e le sue condizioni restano piuttosto gravi. La madre si trova in carcere ed è accusata di di maltrattamenti aggravati, mentre il compagno è indagato per lesioni e cessione di cocaina.

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