“Peggior esempio per i giovani italiani”, Fabrizio Corona replica ad Alessandro Cecchi Paone

“Peggior esempio per i giovani italiani”, Alessandro Cecchi Paone ha pronunciato più volte questa frase riguardante Fabrizio Corona durante alcune discussioni infuocate con Silvia e Giulia Provvedi nella Casa del Grande Fratello Vip 3. Ancora oggi gli scontri durissimi tra Cecchi Paone e le Donatella stanno dividendo il pubblico.

Fabrizio Corona – Foto: Facebook

Ospite da Piero Chiambretti a La repubblica delle donne, l’ex re dei paparazzi italiani ha replicato all’attacco del conduttore tv e giornalista scientifico Alessandro Cecchi Paone: “Ha strumentalizzato la sua omosessualità per fare notizia, a fine carriera. Ha nascosto la sua vita reale, perché lui parla di cultura e morale, ma di notte fa cose completamente diverse da quello che fa di giorno. Silvia non c’entra niente. Mi è spiaciuto, perché piangeva di rabbia. Lei è l’unica ragazza che non ha sfruttata la mia popolarità, si svegliava alle 6 per venirmi a trovare in carcere. Io sono un esempio per i giovani. Ogni volta che esco di galera – ha spiegato Corona – ricomincio da capo: se non sono un esempio io, chi lo è? Certo non i nostri politici. Quella di Silvia è rabbia sentimentale, meritava rispetto”.

Poi ha lanciato una stoccata alle conduttrici tv di Rai e Mediaset, che fanno gossip e cronaca contemporaneamente: “Sono stato io il primo a portare la cronaca in televisione. Ma non puoi parlare di cronaca in programmi in cui porti le persone ad appassionarsi a questi fatti e a farci del gossip. Bisogna studiare, essere preparati, conoscere tutto del caso di cronaca. Nessuno di coloro che fa cronaca giudiziaria in tv oggi lo sa fare. Si può parlare del mio caso perché io ho la possibilità di difendermi, ma altri non hanno questa possibilità”.

Con sua madre ha chiuso ogni rapporto un anno fa: “Non sento mia madre da un anno. Io ho avuto una condanna di 16 anni, i problemi veri sono quelli. Non ho bisogno di una persona che ti butta addosso ulteriori problemi, inutili”.