Per De Rossi, anche se non si vince, l’importante è sostenere il progetto

Daniele De Rossi, si dice convinto ch presto le cose cambieranno
De Rossi
sa bene che molto difficilmente  la Roma potrà vincere qualcosa già da quest’anno. Il progetto è appena nella sua fase iniziale e, ovviamente, con il cambio di allenatore e con una sorta di rivoluzione in campo,  ci vorrà del tempo prima di vedere i primi risultati.

Qualcosa a dire il vero si è visto, anche se il risultato della prima di campionato è stato deludente, perché perdere in casa non è mai entusiasmante per nessuno, ma la squadra sta cominciando lentamente ad assumere una connotazione ben precisa.
Il lavoro di Luis Enrique comincia a vedersi, anche se i frutti, però, tardano ad arrivare. Paradossalmente, la prematura uscita dalla competizione europea, può essere un vantaggio, perché così il nuovo tecnico avrà più tempo da dedicare agli allenamenti, alla tecnica, alla tattica, agli schemi di gioco, invece di dover preparare le partite che si sarebbero succeduta a ritmo serrato.

“Il mister è leale e innovativo”, dice De Rossi, “e con noi si è sempre comportato correttamente. Se ha da dirti qualcosa te lo dice senza problemi e certamente, non te lo manda a dire. Con un rapporto che va consolidandosi, certamente le cose andranno meglio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda lo stesso Luis Enrique che si dice fiducioso per il futuro. “Ho fiducia che le cose cambieranno per il meglio. Anche se abbiamo perso con il Cagliari, abbiamo fatto tanto possesso palla, ma non siamo riusciti a concretizzare la superiorità che avevamo in mezzo al campo. Le cose cambieranno, ne sono sicuro al 100%, ci vuole solo un po’ di pazienza. Le colpe della sconfitta sono mie. Se si perde la colpa è di tutti, mia in assoluto, ma anche di tutta la squadra. Se ad esempio non si segna, la colpa è di tutti, anche del portiere”.
Luis Enrique parla anche di Totti e si dice soddisfatto della sua partita, anche se il capitano è in grado di dare molto di più. E’ solo questione di tempo.

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