Politici e privacy: Nasce il fotografo parlamentare

Basta con foto rubate di parlamentari che dormono o che si menano, basta foto sui “pizzini” che girano alla camera, come il messaggio di Enrico Letta a Mario Monti  “Sono a tua disposizione” e basta con foto sulle carte di Berlusconi dove scrive “Traditori”, da Martedì 29 Novembre i fotografi alla camera, diventeranno fotografi parlamentari.

Eh si pare proprio che i nostri parlamentari sono stanchi della loro privacy violata e decidono cosi di mettere freno alle foto rubate. I fotografi che vogliono partecipare ai lavori del parlamento, devono risultare iscritti ad un’associazione specifica,cosi come già previsto per la stampa parlamentare e avranno un tesserino di riconoscimento con tanto di foto. Ma non solo.I fotografi in questione infatti dovranno aderire ad un codice di autoregolamentazione e leggete un pò cosa dice una parte di questo codice: “Il sottoscritto si impegna a non utilizzare strumenti di ripresa fotografica o visiva,per cogliere gli atti o i comportamenti dei deputati e dei membri del governo presenti nell’aula della Camera che, non risultando essenziali per l’informazione sullo svolgimento dei lavori parlamentari, si risolvano in un trattamento di dati personali non consentito.Il sottoscritto – prosegue il testo – si impegna, in ogni caso, a non diffondere e a non conservare immagini di tali atti o comportamenti eventualmente colte.” Insomma una sorta di “censura” bella e propria che viene imposta ai fotografi.

E per chi non dovesse seguire le regole? Scatta la cancellazione dall’elenco dei fotografi parlamentari e il ritiro del relativo tesserino che verrà approntato. Le nuove regole valgono anche per i cineoperatori tv. Quindi non verranno più mostrate foto o riprese, estranee ai lavori parlamentari e nel caso in cui, un fotografo dovesse scattare per sbaglio una “foto inappropriata” si troverà poi costretto a distruggerla.

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