Prima Otello: Lucia Lavia senza Haber, debutto convincente a Verona

Verona- Prima dell’Otello, Lucia Lavia sul palcoscenico, Alessandro Haber a casa dopo il bacio della discordia. Ieri sera è andato in scena a Verona la prima dell‘Otello. Le prime impressioni, di pubblico e critica, ci raccontano di uno spettacolo coinvolgente ed appassionante, sapientemente diretto da Nanni Garella.

Le polemiche fra Lucia Lavia e Alessandro Haber continuano, per mezzo di denunce ed interviste rivelatrici alla stampa ma la prima dell’Otello, fortunatamente, non sembra ne abbia risentito. Certo, con Haber avrebbe sicuramente avuto un passo in più ma Franco Branciaroli, integrato in extremis, non ha sfigurato. Verona plaude alla diciannovenne Lucia, erede di nobile famiglia del teatro italiano: il padre, Gabriele Lavia, direttore del Teatro Stabile di Roma, e la madre, Monica Guerritore, presenti in platea a “confortare” la figlia “prediletta”.

Lo sfogo di Lucia Lavia, tuttavia, prima dell‘Otello, non è piaciuto a molti: la giovane diciannovenne, negli ultimi giorni, non ha fatto altro che alzare il tono dello scontro con Alessandro Haber, facendo emergere una “stravagante” vena predicatoria: “Una situazione insostenibile che durava da tempo e che si è prolungata troppo. Io a un certo punto non ce l’ho fatta”. E poi, rivolgendosi alle colleghe “carine” con registe e produttori, sentenzia: “Non esiste, non mi abbasserei mai a un livello del genere. Non potrei più guardarmi nello specchio. Quelle donne non hanno rispetto per se stesse, c’è una mercificazione dei corpi infernale, e questo non mi piace. Bisogna seguire i propri sogni”. Parole sacrosante, certo, giustissime: semplici da pronunciare, tuttavia, per chi, da figlia “di mamma e papà”, erede di nobile famiglia del teatro italiano, ha le spalle fin troppo “coperte”.

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