Ranieri, l’aggiustatore, aggiusta l’Inter

Pazzini, tornato al centro dell'attacco dell'Inter, ha subito segnato e fatto segnare.
Ranieri
, l’aggiustatore, aggiusta l’Inter, e sono subito 3 punti. Sarà forse un caso, anche se nessuno lo pensa veramente, ma appena è cambiato il sistema di gioco, appena Pazzini è stato schierato al centro dell’attacco, ecco che in campo c’è stata un’Inter completamente diversa, una squadra che, pur con assenze importanti, tra tutte quella di Sneijder, ha saputo aver ragione dell’avversario.
Eppure, il Bologna era riuscito a conquistare un punto a Torino contro la Juve, ma di fronte a questa Inter, messa bene in campo da Ranieri, c’era ben poco da fare.

“Non era l’Inter che avevamo studiato prima della partita”, dice Bisoli, “e quindi ci siamo subito trovati in difficoltà”. Certo, senza nulla togliere a Gasperini, l’Inter  vista a Bologna è tutta un’altra Inter. Ma si sa, gli aggiustatori a questo servono, e Ranieri ha svolto in pieno il suo compito.
Senza l’olandese, il tecnico ha schierato  in una posizione analoga, ma non proprio la stessa vista la differenza di caratteristiche, il baby Coutinho che ha fatto bene, senza far rimpinagere più di tanto gli assenti. Zanetti e Cambiasso, poi, erano due giocatori completamenti diversi da quelli visti fino alla debacle di Novara. Sono tornati ad essere i due condottieri che sono stati per tanti anni all’Inter, soprattutto Zanetti che, nonostante la non più tenera età, ha corso per tutta la partita e anche di più.

Pazzini non ha sbagliato praticamente nulla. Oltre a segnare il gol del vantaggio, ha messo sempre in difficoltà la difesa avversaria e ha dato a Milito di tacco la palla che ha consentito all’argentino di conquistarsi il rigore, poi trasformato.
Ora l’Inter è attesa dalla difficile trasferta russa, non tanto per il valore dell’avversario, ma per le tante assenze, in particolar modo a centrocampo, che creeranno non pochi problemi a Ranieri.
“Dobbiamo cercare ora di recuperare punti anche in Champions”, dice il buon Claudio, “sarà una battaglia, ma ho fiducia”.

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