Rosalinda Celentano “Papà Adriano e mamma Claudia non accettavano la mia omosessualità”

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Dopo la morte del ragazzo gay che si è suicidato, Simona Borioni e Rosalinda Celentano hanno scelto di parlare per la prima volta apertamente della loro storia d’amore sulle pagine di Vanity Fair. Le due vivono a Roma insieme a Samuele, il figlio di 12 anni della Borioni.

La prima a parlare è Rosalinda che ha spiegato la difficoltà di parlare della propria omosessualità con i due genitori famosi Adriano Celentano e Claudia Mori “Oggi i miei hanno fatto un salto in avanti, soprattutto dopo che sono finita in comunità” ha spiegato la donna “ma a 18 anni dovetti scappare di casa. Mia madre era autoritaria, severa. Mi sorprese a baciare un’amica” ha spiegato

“Pianse, mi chiese dove avesse sbagliato, disse: piuttosto che una figlia “così” – ma usò quel termine per me orrendo che è “lesbica” – meglio una stanza vuota” ha raccontato “Disse pure che a darmi il resto ci avrebbe pensato mio padre in villa. La punizione fu dura. Mi consegnò anche una lettera di venti pagine che partiva da Adamo ed Eva e dalla religione per decidere che ero un’anormale”.

Rosalinda Celentano in passato ha avuto gravi problemi di dipendenza dall’alcool “Se squillava il telefonino avevo il terrore che mi stessero chiamando per dirmi che aveva battuto la testa contro uno spigolo fatale” ha raccontato “Non voglio più toccare un bicchiere” ha poi aggiunto la Celentano “A 45 anni so che se sono nata un girino di sei mesi, e non sono ancora morta, un motivo c’è. (…) Se sono rimasta in piedi, è stato per incontrarla”.

valentina