Rupert Everett contro la Chiesa Cattolica: “Mi vedrebbe volentieri all’inferno per il solo fatto di essere gay”

Rupert Everett si è scagliato duramente contro la Chiesa Cattolica in un’intervista al vetriolo rilasciata a Vanity Fair. “La Chiesa Cattolica, che nel Medioevo era più terribile dell’Isis – ha detto il 59enne attore britannico -, tutt’oggi mi vedrebbe volentieri all’inferno per il solo fatto di essere gay“. Il protagonista della serie tv Il nome della rosa, che andrà in onda su Raiuno dal 4 marzo per 4 puntate, nonché primo adattamento televisivo del capolavoro di Umberto Eco ambientato nel 1327 proprio in un monastero benedettino ha condannato l’ipocrisia di una Chiesta troppo attenta alle cose materiali.

Rupert Everett – Foto: Instagram

“Quando passo da Roma – ha dichiarato l’attore -, ceno in un ristorante molto frequentato dal clero. Preti e seminaristi ordinano menu da cinque portate: mangiano, bevono, spendono, spandono. Farebbero meglio a seguire l’esempio di Gesù, donare tutto in beneficenza e vivere in povertà”. Non si stupisce affatto dei numerosi scandali pedofilia e sessuali che stanno travolgendo il Vaticano.

Everett non è convinto neanche della svolta pauperistica e moralizzatrice di Papa Francesco. “Prima vorrei sapere che cosa ha combinato da giovane in Argentina – ha detto Rupert -, all’epoca dei desaparecidos. Non mi fido di lui: fa tanti bei proclami e poi li disattende. Mi sbaglierò ma, secondo me, è un uomo di marketing. Quasi preferivo il precedente (Ratzinger, ndr). Al tempo lo detestavo per il suo conservatorismo. Ma almeno era autentico. È un po’ quello che provo nei confronti del presidente degli Stati Uniti: ora che c’è Trump – ha sottolineato -, rimpiango Bush. Immagino che voi italiani proviate la stessa nostalgia per Berlusconi, adesso che governa Salvini“.

La sua carriera è stata comunque danneggiata dalla decisione di fare coming out. Ad esempio non è stato preso in considerazione come James Bond. Ma Rupert Everett non è affatto dispiaciuto: “Mi sentivo molto legato al pubblico e non volevo mentire, l’onestà era importante”.

Redazione-iGossip