Sarah Scazzi: Sabrina Misseri e Cosima, processo fuori Avetrana

Un incubo senza fine l’omicidio di Sarah Scazzi. E’ iniziato, nella giornata di ieri, il processo che vede ben 13 imputati. L’udienza preliminare ha stravolto l’iter processuale? I legali difensivi di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate dell’omicidio della 15 enne di Avetrana, hanno richiesto il rinvio del processo al 10 ottobre 2011, in attesa che la Corte di Cassazione decida su un possibile trasferimento ad altra sede giudiziaria. “Il processo non s’adda fare” a Taranto.

Perchè? Il clima intorno all’omicidio di Sarah Scazzi è da far west mediatico. Troppa l’attenzione sul piccolo paesino da nove mila anime. Troppi i condizionamenti e numerosi atteggiamenti negativi da parte della popolazione locale. Avetrana è diventata stretta e ostile, secondo i legali difensivi di Sabrina Misseri e Cosima. Il processo potrebbe trasferirsi nella vicina Potenza. Ieri folla di giornalisti e di curiosi fuori il tribunale di Taranto. La gente urla contro le due donne – assassine ma anche contro lo stesso Michele Misseri.

Il clima è talmente grave, sostiene la difesa, che necessita di un “trasferimento di sede giudiziaria”. Cosi’ Sabrina e Cosima, accusate di sequestro di persona, omicidio in concorso di colpa e soppressione di cadavere, tentano di “allungare”, legittimamente, i tempi della giustizia. Michele Misseri sembra estraniato, guarda attentamente la figlia Sabrina (che dirà di non aver riconosciuto in aula) e la moglie Cosima. E assiste attonito alle invettive della gente (“ci dovevi finire tu in quel pozzo”).

La Cassazione deciderà per uno spostamento del processo? E’ molto probabile che cio’ accada. Non cambierà niente, davvero nulla. E intanto la popolazione di Avetrana non vede l’ora che sia fatta giustizia, mediante processo, sulla morte della piccola Sarah Scazzi. E’ necessario che sia espressa la parola fine in questa vicenda affinchè il piccolo centro pugliese ritorni a “vivere”.

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