Sarah Scazzi, ultime notizie, Michele Misseri prosciolto

Processo Sarah Scazzi, ultime notizie: lo zio Michele Misseri è stato definitivamente prosciolto dall’accusa di omicidio della quindicenne di Avetrana. Lo zio di Sarah continua ad essere indagato per soppressione di cadavere. Un personaggio difficile da inquadrare, quello di Misseri. Taciturno a tratti, eccessivamente premuroso in altre circostanze. Su di lui gli inquirenti hanno indagato per molto tempo. Indagini sull’uomo che, più volte durante questi ultimi mesi, si è proclamato colpevole dell’omicidio di Sarah. Prima l’ipotesi di omicidio a sfondo sessuale (con presunta violenza sessuale perpetrata dallo stesso zio nei confronti della nipote, sua vittima).

Il gip di Taranto Martino Rosati ha accolto la richiesta dei legali difensivi di Michele, dopo che gli stessi pm avevano avanzato l’ipotesi del totale proscioglimento dall’accusa più infame. Michele Misseri non è l’assassino di Sarah Scazzi. Per l’omicidio della quindicenne di Avetrana rimangono indagati Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri (per l’oro l’accusa è di concorso in omicidio). Altri 12 imputati dinanzi al giudice: fra questi anche il fratello dello zio di Sarah.

E’ passato oltre un anno da quel terribile pomeriggio nel quale la giovane ragazza pugliese si allontano’ da casa per recarsi nella palestra dove svolgeva quotidianamente gli allenamenti di danza. Dopo numerosi stravolgimenti e colpi di scena (alcuni davvero inopportuni), l’indagine sembra essere arrivata alla verità. Quella più sconvolgente e difficile da accettare. Le ultime notizie riabilitano, anche se di poco, la figura di zio Michele e il suo disperato tentativo di aiutare e sostituirsi come colpevole alla figlia Sabrina e alla moglie Cosima Serrano. Un gesto d’amore che non cancella, purtroppo, la sua terribile complicità nel terribile delitto: la soppressione del cadavere della ragazzina. Anche la sua comunità sembra averlo definitivamente allontanato e “giudicato”. A tendere lui la mano, alla ricerca dell’ultima verità, è solo la madre della stessa vittima, Concetta Serrano.

WebWriter