Sbarchi Lampedusa, continuano le tragedie

Continuano gli sbarchi sull'isola di Lampedusa. Ritrovato ennesimo barcone pieno di immigrati.

Continuano le brutte notizie in Italia. Sull’isola di Lampedusa non finiscono gli sbarchi. Stesso discorso, purtroppo, è da attribuire alle tragedie. Questa mattina l’ennesimo massacro del mare. A largo di Lampedusa, la Guardia Costiera, ha ritrovato un barcone con circa 25 cadaveri. A bordo altre 246 persone, tra cui 21 bambini e 36 donne.

A primo impatto, i militari non si erano accorti dei cadaveri, in quanto impegnati nel trasportare tutte le persone sull’isola. Il ritrovamento dei corpi è avvenuto nel corso dell’ispezione della nave. La causa del decesso è a dir poco scontata : asfissia, dovuta sicuramente all’affollamento di persone presenti nella stiva della nave. Una causa assolutamente prevedibile, in quanto questi barconi trasportano un quantitativo di persone esponenzialmente superiore della norma.

La conferma del ritrovamento e delle cause del decesso è stata dichiarata dal medico del poliambulatorio dell’isola, Pietro Barolo. Il medico conferma che i cadaveri erano morti da circa 48 ore. La forte decomposizione dei corpi è stata conseguenziale al forte caldo della stiva. Anche i gas di scarico hanno influenzato le vittime, avvelenando quel poco d’aria presente. Attualmente, per sicurezza, si stanno svolgendo interrogatori sul resto degli immigrati.

Ultima dichiarazione arriva dal procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, il quale dichiara che molto probabilmente il decesso sia causato da asfissia. Nel mentre si eseguiranno le autopsie sui corpi dei cadaveri per rintracciare eventuali dettagli aggiuntivi.

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