Scontro Rai-precari: “Licenziano chi è in maternità”

Scontro Rai precari

Non sembra esserci pace per la Rai coinvolta in situazioni piuttosto spinose nell’ultimo periodo a causa del canone e della gente comune che ha intenzione di assistere ad una rete pubblica che sia tale. Ora però la Rai deve superare anche la grana di alcuni giornalisti precari che hanno accusato l’azienda di fornire contratti con clausole anti-gravidanza. In poche parole, stando a quanto riportato da questi giornalisti precari, nei loro contratti c’è un clausola in cui viene spiegato che se una donna resta incinta la Rai potrà valutare “l’incidenza della gravidanza sulla produttività della lavoratrice, e se questa ne risultasse compromessa, si riserva sostanzialmente anche di risolvere il contratto”.

Una nota che giustamente non è accettata dai giornalisti precari, soprattutto da quelle donne che hanno intenzione di crearsi una famiglia e di avere però la possibilità e la certezza di poter ritornare poi a lavorare. La questione maternità e lavoro è sempre stato un argomento spinoso nel campo lavorativo italiano, ma è chiaro che nel 2012 non si possono avere ancora questo tipo di problemi. La Rai però di tutta risposta ha dichiarato che non ci sono mai stati licenziamenti per maternità, né tantomeno c’è questo tipo di clausola nei contratti dei giornalisti precari.

C’è stata ovviamente la rivolta da parte delle donne lavoratrici che si sono scagliate contro la rete pubblica. La stessa Camusso della Cgil ha spiegato come questo tipo di clausola è in forte contrasto con la legislazione vigente. Si attendono maggiori delucidazioni a riguardo da parte della Rai.