Selvaggia Lucarelli annienta Matteo Salvini: “Non errore da papà, ma disastri culturali”

Selvaggia Lucarelli ha annientato il ministro dell’Interno e leader del Carroccio, Matteo Salvini, sul caso del giro sulla moto della Polizia di Stato compiuto dal figlio. Dopo le vivaci polemiche sui presunti fondi russi alla Lega, Salvini è finito al centro delle polemiche negli ultimi giorni per aver condiviso articoli che davano la colpa ai nordafricani per l’omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega e per aver fatto fare un giro sulla moto della Polizia al figlio. Inoltre in quest’ultima occasione due agenti della polizia avevano minacciato un cronista che stava svolgendo il suo lavoro di abbassare la videocamera su una spiaggia di Milano Marittima.

Selvaggia Lucarelli affossa Salvini

L’irriverente scrittrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli ha scritto sui suoi profili Twitter e Facebook: “Salvini sulla ruspa, il figlio di Salvini sulla moto d’acqua. Comunque sempre su mezzi di gente che lavora, che con quei mezzi lavora, utilizzati come giostre al lunapark. Ma veniamo al papà Salvini. Quando parli di errore da papà, caro Salvini, sbagli mira. Non è con il tuo, di figlio, con cui stai combinando disastri, ma con i nostri. Siamo noi mamme e noi papà a dover rimediare al disastro culturale che stai seminando. A doverli difendere dall’odio che li sta contaminando – ha sottolineato la giornalista de Il Fatto Quotidiano -, a dover prendere un gessetto e disegnare nuovamente la linea del traguardo di quello straccio di civiltà che ci eravamo guadagnati”.

La giurata di Ballando con le Stelle e scrittrice ha poi proseguito: “Il tuo errore di papà è quello di far crescere i nostri figli in questo clima brutto e involuto. Se così non fosse, perdoneremmo anche due pinne sulle onde a tuo figlio, che a furia di vederti con divise non tue, forse pensa che la polizia sia proprietà di famiglia come l’auto nel garage, il televisore in salotto e l’armadio in cui conservi le tutine con lo stemma da eroe della patria che non sei”.

Ordine dei Giornalisti e FNSI attaccano Salvini: “Nessuno può dire a un cronista di abbassare la videocamera”

Le minacce e le intimidazioni dei due agenti di polizia nei confronti del videomaker del quotidiano La Repubblica, Valerio Lo Muzio, a Milano Marittima stanno scatenando un vespaio di polemiche e reazioni politiche.

“Non basta ammettere l’errore da padre per giustificare il giro sulla moto della Polizia compiuto dal figlio – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna -. Perché quella vicenda coinvolge anche il diritto di cronaca. E Salvini dovrebbe chiedere scusa soprattutto al giornalista minacciato mentre svolgeva il proprio lavoro. Anziché difendere la polizia da un suo errore di padre Salvini avrebbe dovuto stigmatizzare il comportamento di chi ha provato ad impedire il legittimo esercizio del diritto di cronaca. Su questo dal giornalista professionista e ministro dell’Interno – ha concluso – ci aspettiamo delle scuse”.

Salvini, durante una diretta Facebook, ha affrontato l’argomento solo con una battuta: “Vediamo di quali sport nautici si occuperanno oggi i media”. Il presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana Beppe Giulietti ha dichiarato al quotidiano La Repubblica: “Non possiamo far passare questi comportamenti. Nessuno può dire a un cronista che sta svolgendo il suo lavoro, che sta documentando un fatto di interesse pubblico, di abbassare la videocamera. Le videocamere non vanno abbassate. E non solo: chiedo formalmente che sia identificata la persona che ha intimidito e minacciato il videomaker di Repubblica”.

Il vicepremier e leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha espresso piena solidarietà al giornalista e videomaker di Repubblica. Per Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana è da sottolineare “l’atteggiamento inaccettabile degli operatori di Polizia nei confronti del giornalista che ha filmato la scena. Ci auguriamo che gli accertamenti della questura di Ravenna siano celeri ed efficaci e che i provvedimenti non guardino in faccia a nessuno neanche se saranno coinvolti uomini della scorta del ministro dell’Interno”.

Redazione-iGossip