Selvaggia Lucarelli critica Sanremo 2016 di Carlo Conti: “E’ troppo gay friendly”

Selvaggia Lucarelli ha scritto una lettera aperta che è stata pubblicata sul Fatto Quotidiano in cui ha espresso il suo disappunto per la nuova edizione del Festival di Sanremo 2016 di Carlo Conti considerato troppo gay friendly. Dopo aver affossato il Capodanno 2016 di Gigi D’Alessio, l’ex moglie di Laerte Pappalardo ha criticato le scelte fatte da Carlo Conti. Gli ospiti vip italiani, i cantanti in gara e non solo sono icone gay molto amate dalla comunità lgbt.

Selvaggia Lucarelli - Foto: Facebook
Selvaggia Lucarelli – Foto: Facebook

“Ci saremmo anche noi donne da accontentare – ha scritto la peperita e famosa opinionista tv Selvaggia Lucarelli – perché un telespettatore lance invece ci dovremo adeguare al gioco di quest’anno che non sarà, come sempre, dare il voto alle canzoni, ma capire tra ospiti e cantanti chi sia gay, chi cripto-gay, chi icona gay, chi gay che si finge etero e così via. Dimmi se sbaglio. Dunque, tra i cantanti in gara e i super ospiti mi hai piazzato Laura Pausini e Patty Pravo che nel mondo icone gay sono seconde solo a Madonna. Come se non bastasse hai aggiunto Arisa (amatissima dal mondo omosessuale) e Cristina D’Avena, altra icona gay, una che quando canta Memole al Gay village vestita da fatina fa sciogliere il mascara pure al bear col piercing sul capezzolo”.

La conduttrice radiofonica, blogger e mamma vip ha poi proseguito: “Quindi hai deciso di passare a scelte più testosteroniche e hai invitato Renato Zero come super ospite, uno che da qualche decennio racconta di amare le donne e per carità, io gli credo pure come credo che pancione a punta voglia dire figlio maschio e che Formigoni si pagasse le vacanze, ma diciamo che tra lui e Ryan Gosling continua a farmi più sangue Ryan Gosling”.

Poi ha lanciato alcune stoccate al cantante in gara Valerio Scanu e al sex symbol del cinema e della televisione italiana Gabriel Garko. “Sarà esterofilia, che ti devo dire. Poi, siccome Renato Zero non ti sembrava abbastanza, hai deciso di innaffiarci l’ormone con un altro concentrato di mascolinità: Valerio Scanu. Uno a cui Chiambretti ha domandato ‘Ti piacciono gli uomini o le donne?’ e ha risposto ‘Mi piacciono i cani’ che voglio dire, non sarà gay, ma per sua ammissione è comunque uno che porterebbe al cinema più volentieri un pastore tedesco che una donna. Io te lo dico Carlo. Qui è roba da rimpiangere l’ormone doc extravergine con spremitura a freddo di Albano Carrisi“. La giornalista del Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, ha continuato: “Sì, lo so cosa stai pensando. Lo so che ritieni di avere l’asso nella manica. Lo so che stai per dire: ‘Sul palco ci sarà il sex symbol dei sex symbol Gabriel Garko e voi donne vi lamentate?’ ma suvvia Carlo, uno che diventa famoso grazie a una fiction che si intitola Il bello delle donne, mica degli uomini, qualche dubbio me l’ha messo addosso fin da subito. Aggiungi che non ha una fidanzata dal cretaceo ma continua a sostenere di avere fidanzate che evidentemente conserva in botti di rovere come il passito e io direi che il suo unico coming out che potrebbe sorprenderci è: E va bene, lo ammetto: non sono un attore”.

Selvaggia Lucarelli ha poi concluso dichiarando che ci sono più gay che garofani a Sanremo e ha lanciato una proposta a Carlo Conti: “E’ evidente che a questo Paese resti solo una soluzione: nel 2017, toglierti da Sanremo e metterti al posto di Alfano“.

Redazione-iGossip