Selvaggia Lucarelli e i gruppi d’odio sul web: “Io, Nadia Toffa e Laura Boldrini siamo i bersagli preferiti”

Selvaggia Lucarelli ha fatto una riflessione sui gruppi d’odio sul web, partendo da ciò che è accaduto all’inviata e conduttrice tv delle Iene Nadia Toffa. La bravissima iena si è ripresa dopo il malore di sabato scorso, ma è ancora ricoverata all’Ospedale San Raffaele di Milano. La presentatrice delle Iene Nadia Toffa ha fatto sapere a tutti tramite la pagina Facebook delle Iene che è stata una bella botta, ma tiene duro.

Selvaggia Lucarelli – Foto: Facebook

Sul suo seguitissimo profilo Facebook, l’opinionista tv e blogger de Il Fatto Quotidiano ha scritto: “Nadia, prima che si sentisse male, era da giorni nel mirino degli hater per il servizio sul Gran Sasso. Attenzione: parlo di hater, non di chi criticava legittimamente il servizio. (me compresa), proprio un paio di giorni prima dell’accaduto, guardavo su Twitter e FB quello che le scrivevano e facevo l’ennesima, mesta riflessione su quanto livore si riversi sul web, su quanto qualsiasi inciampo altrui dia modo ai frustrati di sparare un ‘mi fai vomitare’ o ‘cogli***’ che avevano in canna per il vicino di casa che parcheggia male o per uno stipendio basso”.

L’acerrima nemica di Barbara D’Urso, Selvaggia Lucarelli, ha proseguito: “In realtà per me che seguo da tempo anche i gruppi d’odio sul web, non è neppure una sorpresa perché la Toffa, con la Boldrini, me e poche altre, è uno dei bersagli preferiti. Poi è successo quello che è successo e oggi, sotto al messaggio in cui Nadia dice che sta meglio, c’è 1 milione di persone che la inondano di affetto”.

A questo punto Selvaggia si domanda: “Nadia Toffa è una povera cogli*** o una ragazza stimata e amatissima? Gli hater non sono la maggioranza, sono solo e sempre i più rumorosi. La morale quindi qual è? È che anche l’affetto dovrebbe imparare a far rumore. Gli hater vanno bloccati, isolati, lasciati a margini. Vanno denunciati quando è il caso. Sputtanati, quando è il caso”.