Selvaggia Lucarelli silura Chef Rubio: “Bullo mascherato da capopopolo”

Selvaggia Lucarelli e Chef Rubio sono ai ferri corti da diversi anni ormai. Di recente la giornalista e opinionista tv ha commentato così su Twitter l’addio di Chef Rubio a Discovery Channel: “La militanza e il perbenismo non c’entrano nulla. È uno che dice cose orrende con un linguaggio orrendo. E io ne so qualcosa”.

Selvaggia Lucarelli e Chef Rubio – Foto: Dagospia.com

Chef Rubio potrebbe essere ingaggiato in Rai in quanto Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, vorrebbe affidargli un programma dedicato ai giovani, agli ultimi e alle periferie.

Ora la giurata di Ballando con le Stelle ha nuovamente silurato Chef Rubio in un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, etichettandolo come il bullo mascherato da capopopolo: “Il vero problema di Rubio sta proprio nel suo continuo provare a depistare, forse più se stesso che gli altri, su quale sia la sua reale natura. Che è quella del bullo mascherato da capopopolo. Da bandiera della sinistra con i modi dello smargiasso di CasaPound. Ed è in questa zuppa densa di contraddizioni che lo smargiasso si sbraccia da anni cercando di restare a galla, sostenuto da una certa sinistra a cui basta che dia dello stronzo a Salvini per farselo stare simpatico. […]”.

La scrittrice e giornalista Selvaggia Lucarelli ha poi sottolineato: “Devo rinfrescare la memoria a Rubio e rammentargli che non ce l’ho lui, ma è lui ad avercela con me per il mio lavoro sul Fatto. Nel 2016 ho condotto una lunga inchiesta su gruppi Facebook chiusi in cui milioni di odiatori (alcuni perfino arrestati tempo dopo) condividevano contenuti razzisti, sessisti e la nota cartella denominata Bibbia, con centinaia di foto e video di minorenni. Tra questi Welcome to favelas e La fabbrica del degrado, in cui per anni si è praticato cyberbullismo. Dalla mia inchiesta iniziarono, con mia grande sorpresa, i post insultanti di Rubio. Mi venne spiegato che lui era attivo su quelle pagine. Lo contattai e lui mi disse: Hai spaventato miei amici amministratori. In pratica – ha continuato Selvaggia -, la mia colpa era quella di aver rivelato i nomi di chi era a capo di quei gruppi in cui, tra le altre cose, si insultavano donne, ragazzi down, persone di colore, minorenni, ebrei”.

Per poi affondare il colpo di grazia: “Tutto questo prima che Rubio scoprisse la sua vocazione da testimonial anti-bullismo e difensore dei deboli, ovviamente. Va ricordato a un certa sinistra, prima che scomodi di nuovo la teoria dell’ editto bulgaro per uno che, più che vittima della censura, è vittima di se stesso”.

Redazione-iGossip