Terremoto, scosse al Nord: tremano Emilia, Lombardia e Veneto

Cinque scosse di terremoto hanno colpito, nella serata di ieri, il Nord Italia. Due le scosse più forti, le altre repliche di poca intensità. Tantissime, inoltre, le scosse di terremoto rilevate esclusivamente dagli strumenti dell’Istituto di geofisica e vulcanologia italiano. Trema il Nord Italia e c’è paura fra la gente. Il ricordo della tragedia d’Abruzzo è ancora molto forte nella mente del popolo italiano. A causa dell’evento sismico è stata interrotta, per alcune ore, la tratta ferroviaria Bologna – Verona, per procedere ad accertamenti sullo stato delle strutture.

La prima scossa è stata registrato poco dopo le ore venti (20:22 per l’esattezza) con magnitudo 3.1 ed una profondità di “solo” un chilometro e mezzo. Il terremoto è stato registrato dal distretto dell’Istituto di geofisica e vulcanologia (IGNV) della pianura padana lombarda (Lombardia). Dopo pochi minuti, solo otto, una scossa di maggiore intensità, la più forte della notte appena trascorsa, ha colpito il distretto vicino della pianura padana veneta. Magnitudo 4,7 e profondità di oltre otto chilometri. Ad essere colpito è il fazzoletto di terra compreso fra le città di Mantova, Modena e Rovigo.

Altre tre scosse di terremoto sono state avvertite dalla popolazione, nonostante la bassa intensità, nel corso della serata di ieri. Piccole repliche che hanno comunque creato “tensione” fra la popolazione locale: alle 20:38, nel distretto pianura padana lombarda, di magnitudo 2,8; alle 21:22, nel distretto della pianura padana veneta, di magnitudo 2,3; alle 23:50, nel distretto di Frignano (area di Modena), di magnitudo 2,4, e con profondità di oltre venti chilometri. Le scosse sismiche sono state avvertite anche nelle grandi città: a Genova, Torino, Bologna, Cremona, Vicenza, Padova e Novara. Nessun danno a cose e persone: solo grande spavento e centralini dei Vigili del Fuoco presi d’assalto da cittadini preoccupati.

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