Tragedia Concordia: Una nave senza il suo comandante

La tragedia marittima avvenuta Venerdì 13 Gennaio che ha visto la potente nave da Crociera Concordia, naufragare nei pressi dell‘Isola del Giglio, continua a fare paura perché oltre a salire il numero delle vittime e dei dispersi, cominciano ad uscire le prime tragiche ricostruzioni e testimonianze di chi ha vissuto in prima persona, la terribile vicenda.

Le prime ricostruzioni parlano di una sorta di “ammutinamento” da parte dei marinai, che comprendendo fin da subito la gravità della situazione, cominciarono le operazioni di salvataggio, 15 minuti prima dell’ordine di evacuazione dato dal comandante Schettino. Nel frattempo si aggrava la posizione del comandante, inchiodato dalle telefonate intervenute la sera della tragedia con la Capitaneria.

Il Comandante Schettino infatti, dopo aver abbandonato la nave, comunica telefonicamente con il Capitano Gregorio De Falco della Capitaneria di Livorno, il quale ordina a Schettino di tornare sulla nave per coordinare le operazioni di salvataggio. Sempre secondo testimonianze dirette il comandante Schettino in realtà non fece più ritorno sulla nave, abbandonando l’equipaggio e i passeggeri al loro tragico destino.

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