Tragedia Fukushima: Nuovo Incendo, Arriva L’Esercito USA

Tragedia Fukushima

La crisi nucleare del Giappone assume continuamente nuovi contorni catastrofici, stavolta a causa di un nuovo incendio che ha colpito il reattore 4 della centrale di Fukushima, dal quale adesso si erge una colonna di fumo bianco che secondo gli esperti potrebbe essere vapore radioattivo.
Il governo continua a minimizzare l’accaduto e intanto ordina il decollo di alcuni elicotteri il cui scopo è quello di raffreddare i reattori più danneggiati dal sisma. Il contrordine però è immediato, dovuto all’alto tasso di radioattività che costituirebbe un grave pericolo per gli stessi elicotteristi.

Il Giappone chiede aiuto militare agli Stati Uniti, dalle quali provengono le prime dichiarazione via Twitter secondo le cui parole del portavoce del Pentagono Colonnello Dave Lapan, gli States sono pronti per sostenere il paese asiatico nella lotta contro il mostro nucleare.

In particolare le tre navi militari americane Essex, Harpers Ferry e Germantown sono attualmente in viaggio verso la costa orientale del Giappone, dove si uniranno alla portaerei Ronal Reagan, già al largo delle coste nipponiche, dalla quale partono continui aiuti umanitari verso il popolo giapponese che vive in queste ore il massimo disagio non tanto per il sisma di magnitudo 8,9 gradi di scala Richter che non ha provocato ingenti danni, bensì a causa del violento tsunami e soprattutto della recente evacuazione dell’area compresa nel raggio di 30 chilometri dalla centrale nucleare.

Intanto a Tokyo, sita a poco più di 100 chilometri da Fukushima, iniziano a sopraggiungere i primi venti da est, potenzialmente pericolosi per la presenza di pulviscolo radioattivo.

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