Venezia: trionfa Sukorov con Faust

Alexander Sokurov

Si è conclusa anche quest’anno l’ambita manifestazione cinematografica di Venezia con una soddisfazione in più anche per il nostro cinema. Il Leone d’Oro è stato assegnato al regista russo Alexander Sukorov per il suo Faust, una pellicola che ha messo d’accordo l’intera giuria. Il regista ha messo in scena l’opera di Goethe nel mondo moderno, dove c’è questa costante voglia di fare un patto con il diavolo per poter arrivare ad una vittoria finale. Dei 23 film in gara a trionfare alla fine è stato Faust di Sukorov, un premio dato con molta convinzione dal presidente della giuria Darren Aronofski che ha voluto però omaggiare la grande qualità di quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia: “Il cinema è vivo e sta bene. C’erano molti bellissimi film in concorso e non avevamo premi abbastanza per tutti. Abbiamo dovuto scegliere”.

La varietà e la qualità dei film in gara ha fatto sì che questa manifestazione fosse ancora più importante, insomma non è semplice vedere molte pellicole così ben strutturate in un’unica volta. A Venezia alla fine trionfa Sukorov con Faust, ma non possiamo non parlare di Emanuele Crialese, il regista che ci ha reso ancor più orgogliosi di essere italiani. Crialese è stato sin da subito appaludito da stampa e giuria, insomma qualcosa di importante nel suo Terraferma era emerso.

Si sentiva il bisogno di non lasciare che questa pellicola abbandonasse la manifestazione cinematografica senza un premio e così Terraferma si è aggiudicato il Premio Speciale della giuria, a testimonianza dell’importanza di questa pellicola. Ha colpito la storia di immigrati che Crialese ha voluto raccontare e il regista ha voluto ringraziare con tanto affetto proprio la gente di Lampedusa e Linosa dove è stato girato il film. Insomma trionfa Sukorov con Faust, ma anche l’Italia ha avuto una grande soddisfazione, il cinema italiano è ancora vivo ed importante.

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