Wanda Nara e Mauro Icardi attaccano Luciano Spalletti: la durissima lettera del calciatore

Wanda Nara e Mauro Icardi sono finiti da diverse settimane nel tritacarne mediatico nazionale ed europeo. Ivana Icardi ha lanciato diverse accuse nei confronti della cognata e anche l’ex procuratore del fuoriclasse argentino ha dichiarato che la showgirl di Tiki Taka ha cambiato in peggio l’attaccante dell’Inter.

Wanda Nara e Mauro Icardi – Foto: Instagram

Durante l’ultima puntata di Domenica Live, Ivana Icardi ha lanciato l’ennesima bordata contro Wanda Nara: “Considera Mauro un bancomat. Fa le foto con mio padre e la mia sorellastra per credere che sono una famiglia, ma ha allontanato tutti perfino nostra madre. Dopo due anni che mia madre non conosceva la nipote Isabella – ha continuato la sorella di Mauro Icardi -, l’hanno invitata al compleanno per fare in modo che tutti pensassero che c’era un rapporto, ma non si fa una volta l’anno, si fa durante tutto l’anno. Wanda lo vuole tutto per lei e mia madre non se lo merita”.

La prestigiosa rivista francese France Football è stata durissima contro la soubrette argentina: “Mauro è manovrato come un soldato americano manovra il suo drone”.

La showgirl e agente del giocatore argentino ha retwittato i giornalisti e gli utenti di Twitter che si sono schierati contro Luciano Spalletti che ha utilizzato, a margine della conferenza, queste parole a proposito dell’attaccante: “Non parlo più di lui. Parlo degli altri che vengono ad allenarsi, perché sono gli altri che hanno a cuore le sorti dell’Inter”.

L’ex capitano dell’Inter si è sfogato sui social dove ha attaccato l’allenatore e i dirigenti dell’Inter.

LA LETTERA AL VETRIOLO DI MAURO ICARDI

È nei momenti più difficili che si dimostra il vero Amore.
È in quei momenti che ho deciso di rimanere all’Inter, con l’Inter.
Quando ho sentito che con i miei gol potevo aiutare l’Inter a essere più forte, di tante cose.
Più forte dei problemi di fair-play finanziario. Più forte delle nostre difficoltà, quando erano in tanti
a giudicare che come squadra non valevamo un granché.
All’Inter. Con l’Inter.
E nonostante tutto, ho sempre deciso di rimanere. E per amore di questi colori.
Ho rifiutato offerte che difficilmente un giocatore professionista avrebbe rifiutato, tanto più in
condizioni simili.
Ho giocato con dolori fisici che mi portavano alle lacrime dopo la partita, e nei giorni seguenti.
Ma ho sempre solo insistito per scendere in campo, anche contro i consigli dei medici.
Perché scendendo in campo son riuscito a dimenticare ogni dolore, con l’unico obiettivo di dare
tutto quello che potessi per aiutare questi colori.
All’Inter. Con l’Inter.
Per AMORE dei colori nerazzurri.
Perché c’è solo l’Inter.
Ho mostrato ai miei figli che bisogna mantenere la speranza.
Gli ho insegnato che vincere è difficile, ma che farlo con l’Inter ha un significato unico, che solo un
vero interista può capire, e sentire.
Gli occhi dei miei figli non mentono.

Questo amore per l’Inter lo hanno imparato a casa mia.
Ho realizzato il mio sogno, ho realizzato il sogno di tutti noi interisti tornando in Champions
League, con la squadra di cui ero capitano.
Perché ho sempre sentito e trasmesso amore per questi colori.

Ho sempre disapprovato quelli che alla prima occasione provavano a andarsene dal club.
Ho sempre rispettato i tifosi, i miei compagni, la società, e tutti gli allenatori che sono passati durante la
mia permanenza.
Ho collaborato con il club, in campo e fuori, e nell’inserimento di ogni nuovo giocatore
mostrandogli che solo con la passione avremmo potuto raggiungere i nostri obiettivi.
Io so cos’è l’amore per l’Inter, e i tifosi interisti lo sanno perché hanno visto quanto ho sofferto,
pianto, lottato e infine gioito per questi colori.
All’Inter. Con l’Inter.

Ma come detto, tutti i sacrifici sono stati fatti per amore di questi colori, e rispettando tutti.

Non so se in questo momento ci sia amore e rispetto verso l’Inter e verso di me da parte di alcuni
che prendono le decisioni.
Non so se ci sia da parte di alcuni la voglia di agire e risolvere le cose solo ed esclusivamente per
amore dell’Inter.
In una famiglia possono succedere molte cose, belle o brutte.
E per amore si può sopportare molto, di tutto.
Ma non deve mai venire a mancare il rispetto.
Questi sono i miei valori, questi sono i valori per cui ho sempre lottato,
Nella mia storia. All’Inter. Con l’Inter.

MI9

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