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Heart of the Sea, la recensione

Chi ama le avventure marine non può lasciarsi sfuggire Heart of The Sea – Le Origini di Moby Dick, film diretto da Ron Howard che esplora non solo l’infinità della natura, ma i sentimenti e le sensazioni più profonde dell’uomo chiamato ad affrontarla. La pellicola è ambientata nel glaciale inverno del 1820, quando la baleniera “Essex” comandata dal capitano Polard venne attaccata da una balena dalle dimensioni enormi. Il capitano, spesso in contrasto con il primo ufficiale Chase, vide la propria ciurma dimezzarsi di fronte alla tragedia e fra i pochi sopravvissuti vi fu il marinaio Thomas Nickerson, all’epoca dei fatti poco più di un bambino, che scelse di raccontare dopo trent’anni l’esperienza vissuta in mare allo scrittore Herman Melville, autore del libro Moby Dick.

Stava quindi per nascere uno dei libri di avventura più belli e carismatici di tutti i tempi e la pellicola di Ron Howard sceglie oggi di raccontarne la genesi attraverso il flashback del marinaio sopravvissuto. Lo stesso regista non sapeva che alla base del capolavoro di Melville vi fosse una storia realmente accaduta, quindi ha scelto di narrare le vicende da un punto di vista reale, ovvero quello di un ragazzino che ha visto la furia della natura abbattersi sull’uomo con le conseguenze che noi tutti conosciamo. La prospettiva narrativa è lodevole e chiede la massima attenzione nel corso del film, in quanto è evocativa della presa di posizione degli esserti umani nei confronti dei prodigi e della forza distruttiva della natura.

Il film è tratto, più che dall’originale capolavoro, dal libro Il Cuore dell’oceano, Il Naufragio della Baleniera Essex, scritto da Nathaniel Philibrick, vincitore del National Book Award per la Saggistica. Ron Howard attinge quindi a questo libro come Melville fece dal racconto del giovane marinaio sopravvissuto, elaborando la narrazione per condurre gli spettatori alla ricerca e alla scoperta dei limiti umani. Su tutti spicca la figura della balena bianca, del prodigio della natura che chiede di essere rispettato e che sa diventare una furia quando qualcuno minaccia la sua esistenza. Come darle torto? Eppure l’epoca in cui il romanzo uscì non conosceva le lotte ambientaliste alle quali siamo oggi abituati e quindi è importante che lo spettatore sia in grado di calarsi nel periodo storico di riferimento per comprendere ogni sfumatura del libro, così come della pellicola.

La natura primordiale risvegliata e disturbata dall’essere umano è quindi il fulcro attorno al quale gira la creazione cinematografica, la quale si fonde con una ricerca di sentimenti che non potranno che affascinare chi ama i film di avventura e di natura. Heart of The Sea è una pellicola di scoperta della natura, ma anche della scoperta della paura e dei limiti umani. Ron Howard non è infatti interessato a proporre un film ecologista, ma una pura pellicola di azione, basata su una storia reale che ha dato vita ad un mito letterario, quindi ancor più degna di attenzione da parte degli amanti del genere.