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Michelle Hunziker criticata perchè torna al lavoro tre giorni dopo il parto

Dopo le polemiche che l’hanno investita per essere tornata a lavorare due giorni dopo il parto, Michelle Hunziker si è difesa sulle pagine del Corriere della Sera “No, non era quello il mio messaggio. Striscia la notizia è un divertimento. Se avessi avuto una professione normale, che mi impegnava 8 ore al giorno, mai e poi mai sarei tornata a lavorare poco dopo il parto. Voglio godermi la mia bambina” ha spiegato la presentatrice e showgirl.

La Hunziker ha poi affermato di essere molto libera durante la giornata “Esco di casa verso le 17.30, arrivo in redazione alle 18, vedo servizi e notizie della giornata, vado al doppiaggio, poi in sala trucco, infine in onda. Prima di uscire di casa dò la poppata alla bimba, poi come tantissime mamme mi tiro il latte e il biberon verso le otto glielo dà Tomaso, o Aurora, o la tata. Rientro verso le nove e mezza o le dieci, pronta per la nuova poppata. Questo è tutto”

“Io sono una grande sostenitrice della maternità, lo ero già a 18 anni. La maternità è sacra e va tutelata. Mi intristisce sapere che in Lombardia la natalità è zero. Del resto è comprensibile, le donne si vogliono realizzare e hanno paura di fare figli. Il sistema della maternità non funziona in Italia. Le donne spesso rientrano dopo il periodo di maternità e trovano ridotti i propri ruoli, vengono declassate. Questo è inammissibile. Anche la lunga assenza di una donna, magari in un ruolo chiave, può essere fortemente penalizzante per un’azienda. Lo Stato deve intervenire”