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Ici per la Chiesa, in arrivo l’emendamento di Monti

Ici Chiesa

Il governo Monti sta tentando in tuti i modi di risanare l’economia del nostro Paese e anche se la maggior parte degli italiani si è mostrata alquanto scettica nei riguardi di questo governo tecnico, c’è da dire che al momento il lavoro di Monti è stato apprezzato tantissimo dalla Commissione Europea. Ora il Premier farà scattare anche l’emendamento riguardante l’ici sugli immobili ecclesiastici. Un argomento che ha sempre fatto discutere soprattutto la parte antiecclesiastica, da sempre convinta che anche la Chiesa debba pagare le tasse.

L’Ici verrà quindi imposta anche alla Chiesa, escludendo però gli edifici non commerciali. Solo quest’ultimi saranno esentati dal pagamento di questa tassa. Un emendamento che è stato accolto con positività anche dalla Commissione europea che accoglie con favore e giudica con buon progesso le intenzioni di Mario Monti. Com’è ha reagito la Chiesa a tale emendamento? I vescovi e gli uomini di religione si mostrano alquanto tranquilli, rispondendo in modo piuttosto diplomatico, augurandosi però che venga tenuto conto il valore sociale del no profit.

Non sarà comunque semplice riuscire a decifrare i vari immobili ecclesiastici che si dividono tra scuole, strutture ecclesiastiche e strutture sanitarie, insomma c’è un bel lavoro da svolgere. E’ chiaro però che quest’introduzione dell’ici anche nel mondo della Chiesa porterà all’Agenzia delle Entrate quasi due miliardi di euro l’anno, cifre ovviamente al momento approssimative. In questo modo si potrà sicuramente far fronte alla crisi in maniera più positiva.