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Igor il russo è sparito nel nulla: il fallimento del sistema Italia

Igor il russo, il cui vero nome è Norbert Feher ed è un serbo di 36 anni nato a Subotica, è sparito nel nulla. A tre mesi dal delitto del 52enne barista Davide Fabbri ucciso a Budrio, gli investigatori riducono drasticamente il numero degli uomini dei reparti speciali utilizzati nella zona rossa tra Molinella e Argenta. E’ stata infatti sospesa la caccia all’uomo, che inizialmente si pensava fosse un’ex militare dell’Armata rossa Igor Vaclavic, anche se dal Viminale fanno sapere che “la caccia al latitante resta priorità del ministero“. Ora Igor non è più solo un ricercato ma ha acquisito lo status di latitante.

Igor il russo – Foto: Twitter

Ora tutto il Paese si domanda: come ha fatto Igor a sfuggire a 800 tra poliziotti e carabinieri che lo hanno braccato per settimane, notte e giorno, armati fino ai denti e con ogni mezzo di ricerca? Un flop dietro l’altro, tre mesi di errori e alcune prove di uno dei delitti più brutali del serial killer, il sequestro e l’aggressione a un artigiano di Villanova di Denore, che sono state distrutte su ordine del magistrato che indagava.

Il fallimento del sistema Italia in questa super operazione è davvero scandaloso e aberrante!