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Il Milan esce ridimensionato dal nuovo stadio della Juve

Il Milan che esce, sconfitto, dal nuovo stadio della Juve, è un Milan decisamente ridimensionato, e non bastano le assenze a giustificare la sconfitta. Ma più che la sconfitta, che oltre tutto è di proporzioni ben più vaste di quanto dica il punteggio, quello che lascia fortemente perplessi,  è  la prestazione complessiva delle squadra che è parsa le brutta copia di quella che l’anno scorso ha vinto il campionato e la Supercoppa.

I rossoneri hanno, praticamente, per tutto l’incontro subito la velocità e l’azione incalzante della squadra di Conte che, a dire il vero, avrebbe potuto fare un bottino di gol più sostanzioso, se solo avesse aggiunto alla corsa anche il gioco.
Le colpe della debacle milanese vanno divise, in varia misura, tra Allegri, lo staff responsabile della preparazione atletica e la società.
L’allenatore, quello che alla fine ci ha fatto la più brutta figura, non è riuscito a sistemare i tanti problemi che la squadra stava evidenziando sul prato dello stadio della Juve. A cominciare dalla incapacità di accorgersi che dalle parti di Chiellini si aprivano delle vere e proprie praterie che Boateng non poteva sfruttare in quanto mai servito da quel  lato; dalla incapacità di accorgersi che la posizione di Cassano, che i piedi buoni li ha, sarebbe stata molto più utile in mezzo al campo in modo da favorire le ripartenze dei rossoneri in quelle rare occasioni nelle quali riuscivano a recuperare palla. Ma poi, la differenza di velocità era totale, con  i bianconeri che andavano a 100 all’ora e con i rossoneri che invece camminavano smarriti in mezzo al campo.

E qui sono evidenti  i problemi di preparazione, assolutamente non adeguata, visti anche i  tanti e ripetuti infortuni muscolari. Ultimo nella disanima, ma primo responsabile in assoluto, il club che, ormai da tempo, non riesce a fare gli acquisti che servono alla squadra, vista anche l’impossibilità di affrontare spese di un certo rilievo, anche a causa di un monte ingaggi assolutamente sproporzionato.
Il Milan è una squadra vecchia. Se si vuole ritornare agli antichi splendori, è necessario un profondo rinnovamento.